Serata con l'ex direttore finanziario di Fastweb, autore di un libro molto bello sulle sue vicende carcerarie intitolato “Io non avevo l'avvocato": la storia di un uomo perbene che ha trascorso quattro mesi in prigione, tra San Vittore e Rebibbia, e altri 8 ai domiciliari, prima di essere assolto

Mario Rossetti

«Guardia di finanza, apra subito». Sono le cinque del mattino del 23 febbraio 2010, l’alba di una delle tante giornate di lavoro di un professionista milanese,
quando il suono del citofono interrompe bruscamente i suoi ultimi momenti di riposo. L’incredulità, le febbrili perquisizioni, una gigantesca ordinanza di custodia cautelare, il trasferimento in caserma e poi in carcere. Inizia così il libro di Mario Rossetti. Una storia da film che ancora non è terminata: poco meno di quattro mesi in prigione e otto ai domiciliari per poi sentirsi dire che lui, con la famosa frode di “Fastweb-Telecom Sparkle”, non c’entrava nulla.
Una storia che ha dell’incredibile se non fosse realmente successa.
Nel libro, che sarà presentato venerdì 6 ottobre, alle 18, presso la parrocchia San Vittore al Corpo l’autore racconta la sua vicenda con toni pacati e onesti, con lucidità e intelligenza,
accompagnando il lettore nel mondo della giustizia italiana e del carcere.
L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dall’Associazione “Il Girasole” onlus.
Interviene l’autore Mario Rossetti.
Modera Luisa Bove

In allegato la locandina con ulteriori dettagli.

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