L’obiettivo: un milione di firme di cittadini europei per chiedere la cessazione di ogni finanziamento ad attività che promuovono l’aborto

Raccogliere un milione di firme di cittadini europei per chiedere la cessazione di ogni finanziamento ad attività che promuovono l’aborto nel mondo ed effettuano ricerche distruttive di embrioni umani. Questo è l’obiettivo a cui punta l’iniziativa “Uno di noi”, ideata dai Movimenti per la vita di 20 Paesi europei. Il 12 maggio è la domenica scelta come giornata nazionale per la raccolta delle firme. Si potrà aderire anche on line sul sito www.firmaunodinoi.it.

«Noi crediamo che l’unità europea debba ritrovare motivazione e slancio recuperando la sua anima che affonda le radici nell’umanesimo che, fecondato dal cristianesimo, ha gradualmente costruito una visione della società che pone al centro la persona umana», spiega il Comitato organizzatore di “Uno di noi”. La Cei ha deciso di promuovere la campagna: «La Chiesa si sente direttamente impegnata nella difesa della dignità umana» scrive il segretario della Cei, monsignor Mariano Crociata, in una lettera di sensibilizzazione indirizzata ai parroci.

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