Chiusura agevolata entro il 4 ottobre

Le parrocchie che negli anni scorsi:

• hanno aperto una partiva IVA senza avere alcuna attività commerciale,
• hanno chiesto una partita IVA per lo svolgimento di un’attività commerciale, ma hanno poi cessato l’attività e non ne hanno comunicato la chiusura all’Agenzia delle entrate

si trovano in una posizione di irregolarità punita con una sanzione compresa tra 516 e 2.065 euro.
Nei prossimi mesi l’Amministrazione finanziaria provvederà ad identificare tutte le Partite IVA che risultano inattive (quelle, cioè, che non corrispondono ad attività commerciali) e le cancellerà d’ufficio, applicando le sanzioni previste.
Prima dell’avvio di questa operazione di “pulizia” è possibile chiedere, in modo sempli-ce e con un costo ridotto, la chiusura delle partite IVA non attive.
Per evitare di incorrere nelle sanzioni (e in presumibili attività di accertamento circa la corretta chiusura delle attività commerciali a suo tempo denunciate) è necessario che le parrocchie verifichino l’esistenza di partite IVA inattive e provvedano alla loro chiusura.

Modalità di adesione alla sanatoria
Per aderire alla sanatoria è sufficiente effettuare il versamento di 129 euro utilizzando il modello F24.
Il versamento deve essere effettuato entro il prossimo 4 ottobre.
Gli elementi da indicare nel modello F24 sono stati fissati dall’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 72/E dell’11 luglio 2011:

• nella sezione “contribuente”, i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto versante;
• nella sezione “erario ed altro
  – nel campo “tipo” la lettera “R”;
  – nel campo “elementi identificativi” la partita IVA da cessare;
  – nel campo “codice” il codice tributo 8110;
 – nel campo “anno di riferimento” l’anno di cessazione dell’attività.

Per approfondimenti v. l’articolo estratto da exLege 1/2011 Sanatoria per le partite IVA “inattive” . Il presente articolo – tratto da “Avvenire” del 24 luglio 2011 – è pubblicato con l’autorizzazione dell’editore. Si raccomanda che le parrocchie effettuino la ricerca delle partite IVA loro attribuite e ne accertino la situazione; nei primi giorni di settembre riceveranno puntuali istruzioni.

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