Con la testimonianza di Claudia Francardi e Irene Sisi, fondatrici dell'associazione "AmiCainoAbele" che ha sede a Grosseto

carcere

Venerdì 6 febbraio, incontro a Busto Arsizio sul tema della giustizia riparativa, proposto dai volontari del carcere, in collaborazione con le Caritas decanali della zona. Il titolo della serata è "Volti feriti, sguardi di pace". Due persone porteranno la testimonianza del loro percorso di riconciliazione. Claudia Francardi è la vedova del carabiniere ferito gravemente nel 2011 a un posto di blocco, poco lontano da un rave party nella zona di Grosseto. Ricoverato in ospedale, il carabiniere è morto poco dopo un anno di coma irreversibile.

Irene Sisi invece è la mamma del giovane Matteo, autore del reato che ha causato la morte del carabiniere.

La vedova del carabiniere e la mamma del suo uccisore sono riuscite a trasformare il loro dolore in energia positiva, sono diventate amiche e hanno dato origine a una Associazione chiamata "AmiCainoAbele" che ha sede a Grosseto e che ha come obiettivo quello di incoraggiare e sostenere percorsi di riconciliazione.

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