L’artista, vincitore di premi internazionali, suonerà e presenterà alle persone detenute il suo libro, che racconta un’esperienza di vita basata sulla passione per la musica e sulla fede

roberto bignoli

Roberto Bignoli, artista di fama internazionale, tra i principali esponenti della Christian music, suonerà mercoledì 14 gennaio, alle ore 10, nel carcere di Opera.
L’iniziativa è di Cisproject-Leggere Libera-Mente, associazione culturale che si propone di favorire il reinserimento delle persone detenute nella società civile.
Da diversi anni Bignoli, che ha pubblicato dodici album e cinque singoli, suona in tutto il mondo e la sua Ballata per Maria è diventata la sigla mondiale di Radio Maria. Nella sua carriera l’artista ha vinto cinque Unity Award e il Grammy Usa della musica cristiana internazionale.
Nel libro autobiografico Il mio cuore canta, Bignoli ha raccontato la sua particolare storia. All’età di un anno Roberto ha contratto la poliomielite, che gli ha provocato gravi difficoltà motorie obbligandolo a terapie continue e alle stampelle. Dopo un’infanzia difficile e il collegio, negli anni dell’adolescenza ha iniziato a suonare musica rock e ha condotto una vita di espedienti fino a quando, nel 1984, folgorato dal "mistero Medjugorje", ha deciso di dedicarsi alla Christian music per abbinare la passione per la musica alla fede religiosa.
«Siamo molto felici di portare la musica di Bignoli all’interno del carcere di Opera – dichiara Barbara Rossi di Cisproject-Leggere Libera-Mente – La musica è emozione, energia, entusiasmo, passione, e lo è ancora di più quando porta con sé messaggi di speranza come in questo caso. L’evento di mercoledì 14 gennaio sarà quindi una grande occasione di svago, ma anche di riflessione, per tutte le persone detenute, che vivranno una giornata da ricordare».

In occasione del concerto a Opera Bignoli sarà accompagnato dal musicista Mario Ferrara e racconterà la sua vita e il suo libro intervistato dal giornalista Renzo Magosso insieme ai corsisti del progetto “Leggere Libera-Mente”, attivo da diversi anni nella Casa di Reclusione di Opera, che si occupa di biblioterapia con le persone detenute attraverso la lettura, la scrittura creativa, poetica, autobiografica, giornalistica.

Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it

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