In Cattolica ne discutono, tra gli altri, Antonio Patuelli, presidente Abi, Gian Maria Gros-Pietro, presidente Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano, vicepresidente Banca Mediolanum

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Una riflessione a più voci sulla cultura che origina le scelte economiche e finanziarie. È quanto si propone il convegno «Oeconomicae et pecuniariae quaestiones» in programma martedì 29 gennaio alle 10.30 nell’Aula Pio XI (largo Gemelli, 1 – Milano) e promosso congiuntamente da Università Cattolica, Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Banca Mediolanum, che hanno condiviso la volontà di confrontarsi su “alcuni aspetti dell’attuale sistema economico-finanziario”, a partire dal documento della Congregazione per la Dottrina della Fede e del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Protagonisti del dibattito saranno accademici, banchieri, esperti del settore. Tra questi: Lorenzo Caprio, ordinario di Finanza aziendale in Università Cattolica, Antonio Patuelli, presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Banca Intesa Sanpaolo, Giovanni Pirovano, vicepresidente di Banca Mediolanum, Mauro Salvatore, economo generale della Conferenza Episcopale Italiana. Coordinerà Andrea Perrone, ordinario di Diritto commerciale in Università Cattolica.

L’incontro – che sarà introdotto dal rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, dalla preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative Elena Beccalli e da Ferdinando Citterio, del Centro di Ateneo per la dottrina sociale della Chiesa – è concepito come l’inizio di un lavoro comune per “comprendere l’economia e la finanza alla luce di una visione dell’uomo completa, non ridotta ad alcune sue dimensioni” (OPQ, § 10).

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