Tra le proposte pensate per la canonizzazione di Papa Paolo VI, uno spettacolo di Sergio Di Benedetto, prodotto da Compagnia Exire e dall'Istituto di studi religiosi Beato Paolo VI di Villa Cagnola a Gazzada

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Nell’anno della canonizzazione di Paolo VI, la compagnia Exire, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Studi Religiosi Beato Paolo VI di Gazzada, propone una rappresentazione volta a ricordare, secondo le parole di Papa Francesco, «questo grande papa, questo coraggioso cristiano, questo instancabile apostolo».
A distanza di dieci anni (Dialoghi su Paolo VI, 2008), Sergio Di Benedetto torna sulla figura del pontefice bresciano, scavando nelle fonti per mostrarne ancora tutta la
modernità e la profezia. Il titolo dello spettacolo è “Il Cristo necessario. Indagine su Paolo VI” con Matteo Bonanni, Fabio Sarti, Angelo Zilio, Marta Lucini.

Presentazione
Un vicenda di oggi: uno scrittore riceve l’incarico di scrivere un libro sul più “complesso” (e dimenticato) dei Papi della modernità, Papa Paolo VI, in vista della canonizzazione.

Si tratta di una sfida unica per l’intellettuale, costretto a misurarsi a distanza con Giovanni Battista Montini e obbligato, suo malgrado, a fare i conti con la profondità del pensiero del Papa, la
profeticità dei suoi gesti, l’umiltà della sua persona. Categorie che scardinano i suoi pregiudizi, asciugano la sua già scarsa vena creativa, disorientano convinzioni basate sullo scetticismo verso il Mistero, dal momento che il suo modello è l’ateo Émile Zola, autore di Lourdes (1894), reportage sulla cittadina francese luogo delle apparizioni mariane del 1858.
Gli interrogativi non danno requie allo scrittore: chi fu davvero Giovanni Battista Montini? Qual è la chiave per capire l’uomo Montini, prima che il Papa? Come leggere il cristiano, il sacerdote, il pastore prima che il Vicario di Cristo? In fondo: qual è il segreto di Paolo VI, oggetto di una ricerca inesausta?
In scena, oltre allo scrittore, ci saranno il filosofo (che ricorda il grande Jean Guitton), la donna della Spirito, l’uomo comune (che richiama lo stesso Zola): tre personaggi con cui misurarsi, tenendo in filigrana la figura vera dell’indagine, Papa Paolo VI.
Sulla scena, silente e al tempo stesso eloquente, ci sarà anche un ritratto di Papa Montini, del quale si sentirà, di tanto in tanto, la voce originale tratta da documenti
audiovisivi dell’epoca.
Lo spettacolo, della durata di un’ora, vuole essere un’indagine sulla figura umana e cristiana di Giovanni Battista Montini; attraverso lo studio dello scrittore, emergeranno alcuni dei tratti più significativi e attuali del Papa, il cui cuore fu sempre radicato nella certezza della ‘necessità di Cristo’ per l’uomo moderno, accolto e valorizzato nella sua integrità.

Per maggiori informazioni:
www.exire.itinfo@exire.it

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