Nella sinagoga Beth Shlomo di Milano dibattito tra Moshe Lazar, Paolo Sorbi e Giulio Giorello

Mercoledì 29 febbraio, alle 20.45, la sinagoga Beth Shlomo di Milano (corso Lodi 8/C) accoglierà Giulio Giorello (filosofo laico, autore del libro Senza Dio), Paolo Sorbi (cattolico, già presidente del Movimento per la Vita Ambrosiano) e il rabbino Moshe Lazar per parlare di bioetica. L’iniziativa rientra nel ciclo “A tempio aperto”, volta a far conoscere la cultura ebraica.

Il tempio Beth Shlomo (www.bethshlomo.it) è l’erede della Sinagoga di Ferramonti (Cosenza), costituita in un campo di internamento durante il fascismo e poi trasportata a Milano dagli Alleati per divenire primo punto di riferimento della città per gli ebrei sopravvissuti alla Shoah. Da qui, proprio in virtù della sua tragica storia, ha preso il nome di She’erith Haplità (il resto dei sopravvissuti).

Spiega il portavoce del Tempio Davide Romano. «Dopo il lancio delle lezioni di ebraico aperte a tutti i milanesi e il grande successo delle serate tematiche mensili (che hanno visto l’intervento di personalità come Massimo Cacciari, oltre ai concerti musicali e alle serate sull’umorismo Yiddish), continuiamo a spalancare le porte della nostra Sinagoga a tutti i milanesi, per incontrarli e confrontarci».

Ingresso libero.

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