È una scuola cattolica parrocchiale e paritaria - dell’infanzia e primaria - che rivolge i suoi servizi a bambini e ragazzi del quartiere dai 3 agli 11 anni

Giovanni XXIII

Un gruppo di ingegnosi docenti e amici della scuola paritaria Giovanni XXIII ha organizzato per il 29 e 30 settembre una due-giorni di celebrazioni per il 50° della fondazione dell’Istituto e per estendere i progetti di sostegno all’infanzia nel quartiere. La struttura è situata in via De Predis n° 8 a Milano, in zona periferica e popolare, e come Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria rivolge i suoi servizi ai bambini dai 3 agli 11 anni.

Sorta il 29 settembre 1962 per volontà di don Angelo Recalcati (un ex ragioniere e bancario), fu inaugurata e sostenuta dall’Arcivescovo cardinale Giovanni Battista Montini, poi Paolo VI. Da allora sono passati più di 4000 studenti. Negli anni Sessanta-Settanta fu una delle prime e pochissime scuole ad accogliere i bambini disabili, quando per loro, nel servizio pubblico, esistevano solo le scuole speciali o le classi differenziate.

Il progetto della scuola, cattolica e parrocchiale, è quello di servire il quartiere attraverso l’istituzione di borse di studio, consentendo anche alle famiglie meno abbienti di beneficiare del percorso educativo proposto. All’epoca della fondazione la scuola era stata pensata per aiutare le famiglie povere del quartiere, nelle quali i genitori restavano fuori casa tutto il giorno per lavorare e i bambini rimanevano senza assistenza e senza educazione. Oggi la composizione delle classi è notevolmente cambiata ed è multiculturale: più del 10% è costituito da bambini cinesi, arabi, africani e filippini.

Quella di sabato e domenica sarà una festa a sfondo benefico e aggregativo, i cui preparativi hanno coinvolto non solo chi fa parte di questa realtà, ma anche numerosi e generosi volontari del quartiere: genitori, ma anche parrocchiani, amici e parenti, sulla base di una grande stima e fiducia nei confronti della scuola.

Il programma prevede sabato una “caccia al tesoro” per le vie del quartiere, mentre domenica, a seguito della Messa di ringraziamento, sarà inaugurata e benedetta la “Fontana del Villaggio”, una fontanella-simbolo di ciò che la scuola rappresenta. Riferendosi alla frase di Giovanni XXIII – «La Chiesa (e in essa la Scuola) Cattolica non è un museo di archeologia. Essa è l’antica fontana del villaggio che dà l’acqua alle generazioni di oggi, come la diede a quelle del passato» – la Giò 23 vuole continuare a servire e a “bagnare” questo quartiere.

A sostegno di tutto ciò, proprio in questi giorni, è nata l’Associazione Culturale “Noi della Giò 23” fondata da insegnanti, genitori, ex alunni, parrocchiani e amici della Scuola che si propone come continuazione e integrazione del Progetto Educativo, attivando iniziative di aggregazione e opere sociali per poter istituire borse di studio per gli alunni più bisognosi.

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