Convegno al San Fedele su presente e futuro in Bosnia Erzegovina

Dalla Jugoslavia alla “Jugosfera”: le trasformazioni in atto di una regione che ha nell’integrazione e collaborazione tra i Paesi ex-jugoslavi le opportunità per la sua rinascita sociale ed economica. A confrontarsi con le speranze e le contraddizioni di questo percorso sarà il convegno “Finestre balcaniche: sguardi tra presente e futuro in Bosnia Erzegovina”, organizzato da Ipsia Milano presso il Centro culturale San Fedele sabato 26 gennaio, in occasione del ventennale dallo scoppio della guerra bosniaca.

Si tratta della più grande manifestazione sulla Bosnia e sui Balcani che si tiene a Milano da diversi anni. L’appuntamento offrirà l’occasione per ascoltare relatori di fama internazionale che offriranno la loro chiave di lettura per capire come viene vissuto nei Balcani il traguardo dell’Unione Europea, le relazioni politiche, economiche e sociali tra le popolazioni della regione e il ruolo della memoria nel processo di riconciliazione.

“Finestre balcaniche” – realizzato in concomitanza con la Giornata della Memoria del 27 gennaio – vuole essere un momento di incontro rivolto alla cittadinanza che prevede anche il coinvolgimento delle scuole presenti sul territorio per permettere agli studenti degli istituti superiori di avvicinarsi a temi geopolitici attuali e di respiro europeo. Il convegno ha tra i suoi obiettivi principali quello di proporre un momento di aggregazione e di approfondimento sul passato e il presente di una regione a noi vicina, ma poco conosciuta e sulla quale manca un’adeguata informazione, partendo proprio dalla testimonianza di relatori bosniaci o comunque competenti sull’area balcanica.

Il convegno si articolerà in due sessioni distinte: il mattino, dopo un’introduzione del presidente di Ipsia Milano Silvio Ziliotto, sarà dedicato agli interventi di: Tim Judah, esperto e storico corrispondente dal Sud-Est Europa del magazine londinese The Economist, nonché ideatore del concetto di “Jugosfera”; Refik Hodzic, giornalista, film maker, attivista per la giustizia attualmente responsabile della comunicazione per l’International Center for Transitional Justice; Safet Zec, pittore e artista bosniaco. Questa sessione sarà moderata da Andrea Riscassi, giornalista e presidente Annavivag e si concluderà con la videoproiezione di Balkan Windows, di Bruno Maran.

Nel pomeriggio si svolgeranno simultaneamente tre seminari che riguarderanno in particolare alcuni aspetti legati al tema centrale della giornata: la letteratura e il cinema (chiavi di lettura per capire i Balcani di oggi e di domani, con Cristina Battocletti e Giuliano Geri); i conflitti dimenticati (con Sergio Cecchini e Domenico Affinito); la cooperazione internazionale nei Balcani (linee interpretative e azioni concrete, con Maria Perino e Silvia Maraone).

I seminari permetteranno ai partecipanti di approfondire i temi proposti, favorendo l’interazione con i relatori, e rendendoli quindi protagonisti di un’azione attiva e partecipata.

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