Momento di confronto tra amministratori pubblici, studiosi di economia civile ed esponenti del mondo delle imprese sociali

Palazzo Marino

Sette cittadini europei su 10 ritengono che aiutare i paesi in via di sviluppo vada anche a loro vantaggio. Questo dato, per certi versi di questi tempi imprevedibile, è emerso da un sondaggio Eurobarometro, divulgato a fine anno in occasione delle Giornate europee dello sviluppo (26‐27 novembre 2013), e di cui poco si è parlato. Il 61% degli intervistati tra i 15 e i 24 anni ritiene di poter svolgere in prima persona un ruolo nella lotta alla povertà.
Nonostante la crisi sistemica, cooperazione e solidarietà sono in aumento.
A queste e altre tematiche è dedicato il convegno di mercoledì 22 gennaio (dalle 9.30 alle 13, in Sala alessi), patrocinato dal Comune di Milano. L’obiettivo è generare un momento di riflessione cittadina circa un nuovo modo di fare impresa, fare economia, fare programmazione territoriale attraverso un nuovo modello culturale, sociale ed economico che prevede la cooperazione tra cittadini, istituzioni e imprese.
Amministratori pubblici, esperti e studiosi di economia civile, esponenti del mondo delle imprese sociali sono stati invitati a parlare sul tema dei rapporti di reciprocità e di prossimità che vedono la società civile ‐ organizzata in cooperative sociali, associazioni non profit, fondazioni ‐ protagonista di un nuovo welfare di comunità.
È prevista anche la presenza di Giuliano Pisapia, sindaco Comune di Milano e di Pier Francesco Majorino, assessore alle politiche Sociali Comune di Milano, 

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