Il libro di Enrico Viganò sulla storia della giovane di Nova Milanese in stato vegetativo da 14 anni è giunto alla seconda edizione

moira

Sabato 20 settembre, alle 15, nell’aula consiliare del Comune di Ponte Lambro (Co), avrà luogo l’incontro di presentazione della seconda edizione de Il Sorriso di Moira, di Enrico Viganò, sulla storia della giovane di Nova Milanese in stato vegetativo da 14 anni.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Arcobaleno di Ponte Lambro (Co) – che per prima ha realizzato in Brianza un “dopo di noi” a modello famiglia per disabili, denominata “Casa di Dario” – dai Comuni di Ponte Lambro e Merone e dalle Biblioteche di Ponte Lambro e Merone.
Modererà l’incontro Paolo Gulisano, medico, scrittore e presidente del Cav di Lecco. Interverrà Gianluigi Poggi, presidente dell’Associazione “Insieme per Cristina” di Bologna, che a Villa Pallavicini (Bo) ha realizzato il primo “dopo di noi” familiare per persone in stato vegetativo. Insieme all’autore interverranno anche Faustino e Giovanna, genitori di Moira.
Arcobaleno onlus, Casa di Dario e Appartamenti Protetti organizzano poi domenica 21 settembre la 14.a Marcia non competitiva “In cammino con Nicola” (in allegato).

Il libro

Il Sorriso di Moira, scritto da Enrico Viganò, racconta la storia di Moira Quaresmini, di Nova Milanese, in stato vegetativo da 14 anni, accudita a domicilio dalla mamma Giovanna e dal papà Faustino. Nel 2000 i medici avevano ipotizzato per lei neppure due anni di vita. E invece… E questo grazie all’amore dei suoi genitori.
Nel libro Faustino e Giovanna si pongono interrogativi angoscianti: «Come mai in Italia Beppe Englaro è diventato un personaggio mediatico, mentre le tremila famiglie con un congiunto in stato vegetativo che hanno scelto di accudirlo in casa, magari da sole, con tanto sacrificio e con tanto amore, sono completamente trascurate? Perchè alle famiglie come la nostra non vengono elargiti neppure i contributi e gli aiuti indispensabili previsti dal Libro Bianco sugli stati vegetativi e di minima coscienza predisposto dal Ministero della Salute? Perché il peso dell’assistenza per la massima parte viene lasciato sulle nostre spalle? Perché nessuno dà una risposta alla nostra richiesta di poter usufruire di centri specialistici, in cui operino figure professionali quali medico, psicologo, assistente sociale, fisioterapista e infermieri, per trascorrervi con Moira un periodo di sollievo che ci permetta di riprendere le forze fisiche e psichiche? E poi, cosa ci aspetterà domani? Cosa succederà a Moira quando le nostre forze fisiche verranno a mancare?» .
Il Sorriso di Moira è il secondo volume della collana “Se mi risvegliassi domani?”, che racconta le storie di persone in stato vegetativo. Il primo volume, il cui titolo Se mi risvegliassi domani ha dato nome alla collana, racconta la vita di Cristina Magrini, in stato vegetativo da 33 anni.
Le prefazioni sono curate da Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; don Mario Galbiati, fondatore di Radio Maria e Radio Mater; il prof. Adriano Pessina, direttore del Centro di Ateneo di Bioetica della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la Ricerca sul Coma “Gli amici di Luca” di Bologna.
Il Sorriso di Moira, seconda edizione, è edito e distribuito dalla Dehoniana Libri (6 euro). Come la prima, anche la seconda edizione è finalizzata a sostenere il progetto del Dopo di Noi avviato dalla Chiesa di Bologna con l’Associazione Insieme per Cristina onlus e la Fondazione Gesù Divino Operaio nella cornice ecclesiale del villaggio della Speranza di villa Pallavicini di Bologna.
Recensione

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