La religiosa del Cottolengo, nel Consiglio della Fondazione Compagnia di San Paolo, parlerà di “Fede e dignità. non nominare amore invano”

Mercoledì 16 ottobre, alle 21, al Centro Pime di Milano (via Monsé Bianchi 94), per il ciclo di conferenze dell’Ottobre missionario centrato quest’anno sul tema “La fede che libera”, suor Giuliana Galli, religiosa del Cottolengo, interverrà su “Fede e dignità. non nominare amore invano”.

Si può portare un’istanza etica e un’attenzione per gli ultimi anche all’interno di una grande banca? È quello che cerca di fare suor Giuliana Galli, dal 2008 nel Consiglio della Fondazione Compagnia di San Paolo. Quando venne nominata, i giornali la ribattezzarono “sorella banca”. In realtà, suor Giuliana è molto altro e molto di più. Responsabile per 24 anni della Piccola Casa della Divina Provvidenza-Cottolengo di Torino, con laurea in sociologia e un master in Scienze del comportamento in Florida, è stata un punto di riferimento del mondo del volontariato torinese, dove si è occupata di minori e madri in difficoltà, di malati e immigrati, di persone sole, senza fissa dimora, coppie in crisi… Fondatrice di Mamre, un Centro d’avanguardia per l’etnopsichiatria in Italia, continua a essere membro del Consiglio di indirizzo della Fondazione Compagnia di San Paolo. «Oggi lavoriamo con le nuove povertà: i precari, i cassaintegrati, i lavoratori che non hanno i soldi per pagare il mutuo». Insomma, sempre e comunque in prima fila per gli ultimi. Partendo da ciò che dà senso alla cose: amore. Purché non lo si nomini invano. Non nominare amore invano è anche il titolo di un suo libro (Piemme 2013).

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi