Per il ciclo "Aperitivi d'Autore"

Alla Libreria Terra Santa (via Gherardini 2, Milano) un’occasione per conoscere più da vicino l’Ordine dei Templari e altri ordini monastico-cavallereschi (Giovanniti e Cavalieri di Santo Stefano), riscoprendo le tracce della loro presenza in Italia (Toscana e Lombardia).

Mercoledì 15 febbraio, alle 18.30, don Giorgio Lavezzari, sacerdote e pellegrino a Santiago di Compostela, dialoga con Alessio Varisco, direttore della rivista Antropologia Arte Sacra, Accademico di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano, autore di Maremma terra di cavalieri. GIovanniti, Templari e Cavalieri di Santo Stefano (Ed. Effigi, 2010).

Fondato a Gerusalemme nel 1119 con il fine di proteggere i pellegrini in Terra Santa, l’Ordine dei Templari, in due secoli, ottenne potere e prestigio in tutta Europa, acquisendo ampi territori soprattutto in Francia e in Italia. Anche quando la Terra Santa fu definitivamente perduta, continuò a prosperare, difendendo i pellegrini lungo le strade verso i più famosi santuari europei, fino alla soppressione dell’ordine agli inizi del XIV secolo. Anche i Cavalieri di San Giovanni sorsero con una finalità di supporto ai pellegrini in Terra Santa. Il primigenio Sodalizio degli Ospitalieri aveva infatti cura dell’Hospitale dinnanzi alla basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Più recente, invece, e tutta italiana, la costituzione dell’Ordine Militare di Santo Stefano, fondato a Pisa da Cosimo I de’ Medici e approvato dal Papa nel 1561. Questi ordini hanno lasciato numerose tracce in Italia, in particolare in alcune regioni quali la Toscana e, nel caso dei Templari, la Lombardia.

Alessio Varisco ripercorre la storia di questi "monaci guerrieri" mettendo in evidenza il loro legame con aree come la Maremma, dove lasciarono diverse testimonianze architettoniche, e la Brianza.

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