Al Cinema teatro San Giuseppe di Brugherio il film documentario che ripercorre la vita e la carriera del direttore d’orchestra, compositore e pianista italiano Ezio Bosso, scomparso il 14 maggio 2020 a soli 48 anni

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Martedì 5 ottobre al Cinema teatro San Giuseppe di Brugherio (via Italia, 76) verrà proiettato, alle 15 e alle 21.15, il film documentario: Ezio Bosso. Le cose che restano, diretto da
Giorgio Verdelli (biglietto intero: 10 euro; ridotto: 8 euro, studenti, over 65, tesserati «Amici del Bresson»).

Si tratta di un documentario che ripercorre la vita e la carriera del direttore d’orchestra, compositore e pianista italiano Ezio Bosso, scomparso il 14 maggio 2020 a soli 48 anni a causa del peggioramento della malattia neurodegenerativa di cui soffriva. Un uomo e un artista che ha avuto la forza di andare avanti, grazie soprattutto alla passione all’amore per la sua arte.
Nel documentario Ezio Bosso viene raccontato con le sue stesse parole, tratte dalle interviste e dalle testimonianze di chi ha avuto l’onore di conoscerlo, ma soprattutto dalle
sue riflessioni e dai suoi pensieri, che invitano a immergersi nel suo flusso di coscienza. Inevitabilmente la parola è legata al sonoro in un continuo richiamo alla musica, la
seconda voce di Bosso.
Un omaggio a un uomo che è stato portatore di un grane messaggio motivazionale, che con la sua arte ha ispirato tanti e che continua a vivere grazie alla sua musica.

Informazioni e prevendita:
www.sangiuseppeonline.it

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