Alla Biblioteca Chiesa Rossa la mostra che racconta in immagini il sodalizio tra Giovanni Testori e Franca Valeri

Dopo la mostra “Le copertine di Testori” che ha inaugurato il ciclo “Testori in Biblioteca”, esposizioni e incontri nel ventennale della morte di Giovanni Testori, è la biblioteca Chiesa Rossa, in via San Domenico Savio 3 a Milano a ospitare la seconda del ciclo di mostre, ciascuna delle quali dedicata a un aspetto del rapporto tra Testori e la città, realizzate dall’Associazione Testori con l’Assessorato alla Cultura del Comune e il Settore Biblioteche, in sette biblioteche rionali milanesi.

In questa rassegna si racconta per immagini il sodalizio tra Giovanni Testori e Franca Valeri: da quelle dello spettacolo La Maria Brasca andato in scena al Piccolo Teatro nel 1960, a quelle di uno stupendo servizio fotografico realizzato nel febbraio di quell’anno in una cascina della periferia di Milano.

Milano, 17 marzo 1960: al Piccolo Teatro di via Rovello va in scena uno spettacolo che segna l’esordio nel grande teatro di uno scrittore allora sulla cresta dell’onda: Giovanni Testori. Nel ruolo di protagonista c’è Franca Valeri, attrice già lanciatissima, che con i suoi personaggi, prima tra tutti la Signorina Snob, aveva conquistato le simpatie del grande pubblico. Quello tra Testori e la Valeri era un sodalizio nato in realtà oltre dieci anni prima: nel 1948 infatti l’allora Franca Nursa aveva portato in scena al Teatro della Basilica di Milano un testo perduto di Testori, La Caterina di Dio. Molto vicini come età (la Valeri è del 1920, Testori era del 1923), milanesi tutt’e due, erano accomunati anche da uno sguardo ironico sulla società di cui facevano parte, e da una verve linguistica che esercitavano sulla scena, ma anche nella vita quotidiana.

Quella tra Testori e la Valeri è un’amicizia che racconta il meglio di una Milano libera da complessi, vitale e a tratti anche spregiudicata. È un rapporto che viene documentato da un bellissimo servizio fotografico realizzato nel 1960 in una casa a ringhiera della periferia milanese e custoditi negli archivi di Farabola. Lo scrittore e la sua attrice stanno al gioco, scherzano e ammiccano, tra scale, lavatoi, balconi che sentono come casa loro.

La mostra presenta anche le foto di scena della rappresentazione della Maria Brasca, spettacolo che ebbe la regia di Mario Missiroli, mentre scene e costumi erano stati disegnati da Luciano Damiani. Ad arricchire il percorso allestito alla Biblioteca di Chiesa Rossa anche alcuni documenti interessanti, come alcune lettere di Giovanni Testori a Paolo Grassi in occasione del “cantiere” della Maria Brasca, oltre a recensioni e locandine dello spettacolo. Il tutto restituisce lo spaccato di una Milano che continuiamo a guardare con simpatia e con un pizzico di invidia.

Orari: lunedì, martedì e giovedì 9-19.15; mercoledì 15-19.15; sabato 9-18.15

Info: tel. 02.36586877 – info@associazionetestori.itwww.associazionetestori.it

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