Al via a Milano un ciclo di incontri guidati dal teologo sul tema «Crisi della democrazia e compiti proposti alla Chiesa»

Giuseppe Angelini Cropped
Monsignor Giuseppe Angelini

“Crisi della democrazia e compiti proposti alla Chiesa”: è questo il titolo del ciclo di catechesi che mons. Giuseppe Angelini terrà a partire dal 13 gennaio presso la Facoltà Teologica in via dei Chiostri 6 a Milano.

Gli incontri si svolgeranno sempre a partire dalle ore 21.00 e seguiranno il seguente calendario:
– 13 gennaio “La democrazia in questione: gli indizi”;
– 20 gennaio “Oltre le formule: la democrazia e il costume”;
– 27 gennaio “Democrazia e cattolicesimo: un rapporto difficile”;
– 3 febbraio “Ripensare i princìpi: il costume, la libertà personale, l’istituzione politica;
– 10 febbraio “Democrazia e confronto tra le religioni”.

«Il tema è percepito da tutti (o quasi) come assai urgente, ma appare insieme assai poco istruito. In particolare pare in ritardo la coscienza cristiana e la riflessione della Chiesa in genere» spiega Mons. Angelini, introducendo l’argomento.
«Il prolungato sospetto con il quale la Chiesa cattolica ha guardato alla democrazia è stato uno degli ingredienti qualificanti il cattolicesimo intransigente: la democrazia è apparsa a lungo come uno dei mali moderni; essa infatti sostituisce, nella vita sociale, la volontà della maggioranza alla legge di Dio. Il conflitto tra le leggi delle democrazie moderne e la legge naturale genera fino ad oggi conflitti tra il magistero della Chiesa e le democrazie moderne. La strategia programmatica è però oggi quella del dialogo» prosegue mons. Angelini.
«La memoria ancora recente degli antichi conflitti alimenta una cattiva coscienza, che induce ad una cautela eccessiva della Chiesa nella denuncia delle malattie della democrazia tardo-moderna. Eppure la democrazia, universalmente celebrata come gloria dell’Occidente, appare oggi esposta a forti sospetti, addirittura a rischio. Le difficoltà sono esasperate dai processi di globalizzazione della società multietnica. La questione della democrazia incrocia quello dei rapporti tra le religioni, e del rapporto tra civiltà e religione in genere».

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