Un concerto e una conferenza: con queste due proposte riprende l’attività culturale l’Associazione Noema

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Quest’anno “Diciotto grandi corali dall’Autografo di Lipsia” risuoneranno venerdì 20 settembre alle 21 sotto le dita di Alessio Corti nella chiesa di S. Maria Segreta a Milano.  In stretta relazione all’esecuzione e all’ascolto, la forma e l’importanza del corale nel culto e nella cultura luterana saranno oggetto della riflessione acuta ed esperta di mons. Franco Buzzi, Dottore della Biblioteca Ambrosiana e già Prefetto: mercoledì 18 settembre, sempre alle ore 21, presso l’Auditorium di S. Maria Segreta (ingresso da via Bazzoni 2), affiancato da Alessio Corti nelle esemplificazioni musicali.
(È vivamente consigliata la prenotazione all’incontro di mercoledì 18 settembre: 347.0660724 – info.associazionenoema@gmail.com)

È con queste due proposte che riprende l’attività culturale dell’Associazione Noema, con un grande incentivo a gustare l’arte ma anche a coglierne i più profondi contenuti attraverso la guida di chi sa muoversi tra le sue vivide radici. Questo uno tra i migliori obiettivi della nostra azione, che è possibile condividere diventandone soci.

Il teologo protestante Karl Barth (1886-1968) scriveva che quando gli spiriti eletti sono intenti a rendere lode a Dio, suonano la musica di Bach; mentre quando il buon Dio si ritira con gli angeli, per i suoi momenti privati, si suona Mozart. L’affettuoso humour intendeva celebrare la singolare felicità che la musica di Mozart porta nello spirito religioso, a fronte dell’indiscutibile maestà che Bach gli conferisce. Ma precisa poi Pierangelo Sequeri: di fatto, «Dio fa suonare la musica di Bach nelle riunioni alle quali tutti partecipano, perché essa è – sino ad oggi – la più ospitale nei confronti di tutti. Abbiamo imparato a suonare molta musica: ma quella di Bach rimane il grembo in cui la musica occidentale risuona. Essa è come la sontuosa e familiare dimora in cui si raccolgono il meglio della sua antica tradizione – il canto cristiano, essenzialmente – e il germe delle sue future proiezioni. Il luogo – geometrico e affettivo – dei loro destini incrociati. […] La maggior parte della musica europea e occidentale, colta o di intrattenimento, continua a cantare e suonare dentro l’universo tonale di cui Bach ha tracciato le coordinate e illustrato le potenzialità.
La grammatica generativa dei gesti e dei movimenti, delle forme e dei sentimenti in cui musicalmente abita l’uomo occidentale moderno, quelli della danza e della preghiera, del corale armonioso e del canto d’amore, della festa e del lutto, è scritta qui.» (P. Sequeri, Musica e mistica, 2005)
Ecco perché Noema, con la proposta artistica di Alessio Corti, invita con convinto fervore all’ascolto delle grandi opere per organo di Johann Sebastian Bach.

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