Redazione

Andrea, primogenito di Giuseppe Ferrari e Maddalena Longarini, nacque il 13 agosto 1850. La sua famiglia da molti anni viveva in un umile frazione sull’Appennino emiliano, precisamente a Lalatta, una località del comune di Palanzano, situato nella diocesi di Parma. Il padre era calzolaio e contadino mentre la mamma si occupava dei figli.
A sette anni Andrea andò a scuola: aveva una memoria tenacissima. Il parroco del paese lo notò subito e spesso lo chiamava in canonica. A undici anni il piccolo Andrea andò in seminario a Parma: era il 1861. Nel 1869, dopo aver compiuto gli studi, entrò definitivamente in seminario, finchè il 19 dicembre 1913 fu ordinato sacerdote nella cattedrale di Parma. Iniziò il suo cammino sacerdotale a Mariano, poi a Fornovo finchè entrò di nuovo in seminario, questa volta come vice rettore. A soli 27 anni ne divenne rettore. Nel 1878 fu nominato professore di teologia dogmatica, nel ’79 fu promosso Canonico ordinario.
Negli anni successivi Andrea Ferrari ricoprì numerosi altri incarichi, proprio in virtù delle doti che lo contraddistinguevano; ad esempio nel divenne Vescovo di Guastalla, (si ricorderà che in questo periodo pochi andavano in chiesa a Guastalla, terra prettamente socialista); eppure il popolo lo serguiva con passione.
Divenne quindi Vescovo di Como, dimostrando di possedere una grande forza di apostolato. Dopo tre anni a Como, improvvisa gli giunse la promozione alla Sede arcivescovile di Milano, succedendo allo scompaso Calabiana.

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