{"id":891,"date":"2018-03-19T10:12:39","date_gmt":"2018-03-19T08:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=891"},"modified":"2018-03-19T10:12:39","modified_gmt":"2018-03-19T09:12:39","slug":"la-bolla-del-perdono-a-melegnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/la-bolla-del-perdono-a-melegnano-891.html","title":{"rendered":"La Bolla \u201cdel perdono\u201d a Melegnano"},"content":{"rendered":"<p>Il 20 gennaio 1563, papa Pio IV, al secolo Giovanni Angelo de Medici, gi\u00e0 feudatario di Melegnano, concede al grosso borgo, sede di pieve, l\u2019indulgenza plenaria per i vivi e per i morti.<\/p>\n<p>Giovanni Angelo Medici nacque a Milano il 31 marzo 1499, secondogenito di Bernardino Medici, discendente da uno dei tanti rami del nobile casato fiorentino, e di Cecilia Serbelloni. Inizi\u00f2 il suo percorso di studi a Pavia per concluderlo nel 1525 presso l\u2019universit\u00e0 di Bologna, dove si laure\u00f2 in diritto civile. Ordinato sacerdote due anni dopo, fu prontamente utilizzato dal fratello Gian Giacomo, abile e irrequieto condottiero e politico, per alcune missioni a Roma, presso la corte di papa Clemente VII, dove si fece subito apprezzare per le sue doti umane e diplomatiche. E mentre Gian Giacomo diventava primo marchese del borgo di Melegnano (\u201cMarignano\u201d), il nostro giovane Prelato percorreva una promettente carriera diplomatico \u2013 ecclesiastica che lo porter\u00e0 al cardinalato nel 1556, anno della morte del fratello, ed alla sua successione nel marchesato della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Alla morte di papa Paolo IV, con cui ebbe alcuni contrasti di natura politica, partecip\u00f2 al lungo e tribolato conclave per la sua successione e ne usc\u00ec papa, il 26 dicembre 1559, col nome di Pio IV. Dal 9 ottobre 1555 al 6 gennaio 1560, giorno della sua solenne incoronazione, fu marchese del nostro borgo, a cui rimase sempre profondamente legato.<\/p>\n<p>Volle prontamente con s\u00e9 a Roma i due nipoti Borromeo: Carlo, che venne eletto cardinale a soli ventun anni (31 gennaio 1560), arcivescovo di Milano e legato pontificio a Bologna, e Federigo, che divent\u00f2 capitano generale della Chiesa nel 1561. Il pontificato di Pio IV fu caratterizzato da un notevole equilibrio pastorale ecclesiastico e da moderazione diplomatica e chiarezza col potere civile. Port\u00f2 a termine il concilio ecumenico sospeso gi\u00e0 dal 1552 al 1560, impose l\u2019obbligo della residenza agli ecclesiastici titolari di un beneficio, istitu\u00ec il seminario romano sotto la guida dei Gesuiti, ridusse il potere dell\u2019Inquisizione, favor\u00ec la riforma della musica liturgica, etc. Sofferente di gotta e di catarro, dall\u2019estate del 1563 si aggiunse la nefrite: due anni dopo le sue condizioni sanitarie peggiorarono drasticamente e il 9 dicembre del 1565, alla presenza dei futuri santi Carlo Borromeo e Filippo Neri, mor\u00ec. Nel suo testamento, conservato nella biblioteca Ambrosiana di Milano, lasciava \u201ca suo fratello Agostino il castello di Melegnano con mobilia\u201d.<\/p>\n<p>Il profondo legame avuto col nostro borgo e l\u2018amicizia col suo parroco, don Giovanni Battista Pavesi, furono sicuramente il motivo determinante perch\u00e9 papa Pio IV concedesse, con sua bolla datata 20 gennaio 1563, l\u2019indulgenza plenaria perpetua, in forma di giubileo, alla chiesa di San Giovanni Battista in Melegnano. L\u2019indulgenza plenaria concessa alla chiesa parrocchiale di Melegnano ricalca la consueta indulgenza alla quale sono collegate le forme e i privilegi dei giubilei romani (visitando la chiesa e confessori con speciali facolt\u00e0), con alcune specificit\u00e0 che la rendono eccezionale:<\/p>\n<ul>\n<li>non sono richieste preghiere speciali, ma \u00e8 sufficiente la visita alla chiesa di S. Giovanni Battista, recitando \u201cfervide preghiere a Dio\u201d, come prescritto nella bolla;<\/li>\n<li>non \u00e8 indispensabile la confessione e la comunione immediata, ma l\u2019intenzione di ottemperarvi quanto prima;<\/li>\n<li>il \u201cperdono\u201d \u00e8 applicabile non solo a se stessi ed ai defunti, ma anche a quanti, pur assenti, siano uniti intenzionalmente;<\/li>\n<li>il \u201cperdono\u201d \u00e8 lucrabile dal mezzogiorno del gioved\u00ec santo fino alla sera del venerd\u00ec santo. Lo stesso dicasi per la festa della Nativit\u00e0 di S. Giovanni Battista.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La pergamena su cui \u00e8 scritto il testo latino \u00e8 autentica, come risulta dalla retrostante dichiarazione curiale del 26 marzo 1583, misura circa cm. 63 x 47, e restaurata recentemente \u00e8 racchiusa in una bella cornice lignea barocca, anch\u2019essa da poco restaurata. Eccone il testo tradotto in italiano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Il Papa Pio IV. Il Vescovo Servo dei servi di Dio a tutti quanti cristiani che leggeranno la presente lettera, salute e apostolica benedizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Facendo Noi in terra, quantunque immeritevoli, le veci del Salvatore e Signore nostro Ges\u00f9 Cristo Unigenito di Dio Padre, il quale per la redenzione del genere umano si \u00e8 degnato scendere dall\u2019eccelso trono dei Cieli alle bassezze di questo mondo, prendere la nostra carne dal seno della Vergine e, compiuto a nostra istruzione il corso di questa vita, sborsare il prezzo sull\u2019altare della Croce; bramosi, secondo il dovere a noi affidato dell\u2019apostolica servit\u00f9, di condurre il gregge del Signore alla vita dell\u2019eterna luce, di frequente invitiamo i fedeli, i meriti dei quali sono assolutamente minori dei demeriti, alla venerazione dei santi templi di Dio con doni spirituali, cio\u00e8 con le indulgenze e con la remissione delle colpe, per rendersi sempre pi\u00f9 degni, con la sincerit\u00e0 della devozione, lavata ogni macchia di peccato, a meritarsi le grazie divine. <\/em><\/p>\n<p><em>Desiderosi pertanto che la chiesa di San Giovanni Battista del territorio di Melegnano nella diocesi milanese, verso la quale, come ci \u00e8 noto, il diletto figlio attuale Proposto porta un singolare affetto di preferenza, sempre pi\u00f9 si onori, sia dai cristiani fedeli nella dovuta venerazione ed i medesimi pi\u00f9 devotamente ad essa concorrano, perch\u00e9 da questo dono di grazie celeste si sentano maggiormente rafforzati, per la misericordia di Dio Onnipotente ed appoggiati all\u2019autorit\u00e0 dei beati apostoli Pietro e Paolo, per l\u2019apostolica autorit\u00e0 ed in forza della presente lettera, amorevolmente concediamo ed elargiamo nel Signore a tutti ed ai singoli cristiani fedeli d\u2019ambo i sessi, che veramente pentiti, confessati o con proposito di confessarsi visiteranno la detta chiesa dai primi vesperi della vigilia del venerd\u00ec santo e della festa della Nativit\u00e0 di San Giovanni Battista fino al calar del sole dei medesimi giorni, e vi avranno innalzato fervorose preghiere a Dio, l\u2019indulgenza plenaria e la remissione di tutti i peccati, anche per i vivi e per le anime degenti nel Purgatorio per modo di suffragio ed in forma di giubileo, ogni qualvolta faranno ci\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>E\u2019 nostro volere che per i penitenti la presente indulgenza non venga compresa nelle revocazioni o sospensioni fatte o da farsi di simili o di dissimili indulgenze, ma che ogni volta che saranno emanate, questa nostra sia sempre lasciata nel suo primiero stato, da durare in perpetuo. E\u2019 nostro Volere inoltre che se ai visitanti la detta chiesa verr\u00e0 da Noi concesso qualche altra indulgenza, la presente non abbia pi\u00f9 valore n\u00e9 forza.<\/em><\/p>\n<p><em>Data in Roma presso San Pietro. L\u2019anno dell\u2019Incarnazione del Signore 1563, 20 gennaio, quarto anno del nostro pontificato. \u2013 Papa Pio IV<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTI:<br \/>\nArchivio storico parrocchiale S. Giovanni Battista in Melegnano.<br \/>\nArchivio storico diocesano di Milano, Visite Pastorali, Melegnano.<br \/>\nC. Amelli, <em>Il perdono di Pio IV<\/em>, Melegnano 1963.<br \/>\nG.M. Vazzoler, <em>Il Giubileo di S. Carlo Borromeo<\/em>, Milano 1999.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 20 gennaio 1563, papa Pio IV, al secolo Giovanni Angelo de Medici, gi\u00e0 feudatario di Melegnano, concede al grosso borgo, sede di pieve, l\u2019indulgenza plenaria per i vivi e per i morti. 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