{"id":1724,"date":"2022-08-22T12:14:56","date_gmt":"2022-08-22T10:15:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1724"},"modified":"2022-08-22T12:15:03","modified_gmt":"2022-08-22T10:15:03","slug":"il-bramantino-a-badile-di-zibido-san-giacomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/il-bramantino-a-badile-di-zibido-san-giacomo-1724.html","title":{"rendered":"Il Bramantino a Badile di Zibido San Giacomo"},"content":{"rendered":"<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Tra Badile e Binasco, lungo l\u2019ex strada statale dei Giovi, all\u2019altezza della diramazione per Pioltino e San Giacomo di Zibido, sorgeva da tempo immemorabile una cascina denominata \u201cil Pilastrello\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Il toponimo Pilastrello, come si evince ormai da una abbondante e stabilizzata bibliografia, fa riferimento, di solito, alla presenza sul posto di una pietra miliare, ovvero di una stele a parallelepipedo, posta alla distanza di un miglio (circa 1 km e mezzo), che durante l\u2019urbanizzazione romana veniva posta, come segnaletica stradale, lungo le pi\u00f9 importanti vie di comunicazione, soprattutto consolari. Non poche sono giunte sino a noi, anche se la localizzazione potrebbe non sempre coincidere con quella originaria.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Sui miliari veniva solitamente inciso il nome del personaggio pubblico, a cui era legato il tracciato. Successivamente, dopo la cristianizzazione del territorio, quel miliare fu riutilizzato in funzione devozionale, dipingendovi sopra immagini agiografiche soprattutto mariane. Nei secoli seguenti, particolarmente nel basso medioevo, questi manufatti furono, non di rado, incorporati in piccoli oratori, mantenendo la titolazione di \u201cPilastrello\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Badile col suo Pilastrello apparteneva ecclesiasticamente all\u2019antichissima pieve di Decimo, risalente al VI secolo. San Carlo Borromeo decise sostituirla nel 1568, essendosi ormai ridotta a pochi abitanti, con la vicina sede di Mettone. Tuttavia, dopo pochi anni, visto che gli abitanti di Mettone avevano disatteso gli impegni presi, trasfer\u00ec nel 1584 la sede a Lacchiarella.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">L\u2019istituzione parrocchiale di Badile doveva gi\u00e0 esistere nel XV sec. (Status ecclesiae\u00a0del 1466): nel 1452 papa Nicol\u00f2 V provvide alla nomina del prete Antonio de Zanatis alla chiesa di Santa Maria in Badile (ms. Sforza).<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Nonostante, religiosamente, fosse legata a Decimo prima, e Lacchiarella poi, civilmente la nostra localit\u00e0 era ancora profondamente legata a Binasco, nel pavese, dove, tra la fine del Quattrocento e l\u2019inizio del Cinquecento, Paolo Somenza, cremonese, gi\u00e0 segretario della cancelleria di Bartolomeo Calco, poi oratore sforzesco presso la corte di Lorenzo il Magnifico, indi, unitamente al fratello Agostino, segretario imperiale, arcidiacono di Trento, di nuovo segretario sforzesco e familiare di papa Clemente VII,\u00a0 risiedeva frequentemente.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_1735\" style=\"width: 1210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-1735\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-1735 size-full\" src=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/files\/2022\/08\/News-92-Il-Bramantino-a-Badile-di-Zibido-San-Giacomo-Allegato-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1600\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2022\/08\/News-92-Il-Bramantino-a-Badile-di-Zibido-San-Giacomo-Allegato-1.jpg 1200w, https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2022\/08\/News-92-Il-Bramantino-a-Badile-di-Zibido-San-Giacomo-Allegato-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-content\/uploads\/sites\/49\/2022\/08\/News-92-Il-Bramantino-a-Badile-di-Zibido-San-Giacomo-Allegato-1-1152x1536.jpg 1152w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><p id=\"caption-attachment-1735\" class=\"wp-caption-text\">Il Bramantino a Badile di Zibido San Giacomo<\/p><\/div>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Proprio il Somenza affid\u00f2 a Bartolomeo Suardi, pi\u00f9 noto col nome di Bramantino, la costruzione di una piccola chiesa legata al castello di Binasco, sul luogo dove si trovava il Pilastrello di Badile: \u201ccostruire fecit cappellam unam et hedificari prope oppidum Binaschi mediolanensis diocesis in loco campestri nuncupato il Pilastrello in viam publicam\u201d.\u00a0Il Bramantino si occup\u00f2 della costruzione del nuovo edificio sacro per almeno quattro anni, mentre attendeva anche ai lavori della costruenda cappella Trivulzio, presso la chiesa di San Nazaro maggiore a Milano e ricopriva anche la carica di procuratore della fabbriceria di Santa Maria del Pilastrello.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">La chiesa, a forma ottagonale, di cubiti 33 per 33 (circa 14 metri), fu costruita tra il 1514e il 1518 (in una annotazione della fine del Cinquecento, si legge \u201cecclesia Sanctae Mariae ad Pilastrellum inchoata 1514, dotata a domino Paulo Sementia) sul margine destro della via pubblica che da Milano conduceva a Binasco e poi a Pavia, di fronte alla strada che portava a Mentirate, dove ancora oggi si trova l\u2019omonima cascina. Sull\u2019angolo sinistro, delimitato dalla via per Milano e da quella per Mentirate, fu fatta costruire l\u2019abitazione del cappellano, con annesso giardino di cubiti 80 per 59 (come da disegno allegato del 1573, nel fondo\u00a0Visite Pastorali,\u00a0dell\u2019Archivio Storico Diocesano di Milano, pieve di Lacchiarella).<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">In un copioso manoscritto del 1535 \u201cfundatio cum dote cappellae S. Mariae del Pilastrello facta die 28 maij 1535\u201d, contenente la richiesta della costituzione di una cappellania di giuspatronato, si legge che l\u2019elezione del cappellano spettava alla nobile famiglia Somenza e che l\u2019onere consisteva\u00a0 nella celebrazione di una messa diurna, dietro compenso derivante da rendite immobiliari, quali l\u2019affitto di una vicina osteria con 22 pertiche di terreno, di un mulino chiamato del Pilastrello ed altri appezzamenti minori.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Arricchita inizialmente di 16 colonne di serizzo, con relativi capitelli e basi, la chiesa bramantiniana rimase parzialmente incompiuta all\u2019interno, tanto che ai tempi di San Carlo non aveva ancora il pavimento e l\u2019intonacatura. Delle 16 colonne originarie, poi, ben 14 furono reimpiegate da Ferruccio Gonzaga per la costruzione di una loggia nel giardino della corte dell\u2019Arengario, come ricordato negli atti della visita alla pieve di Decimo, nel 1566, dal visitatore Cermenati:\u00a0extra erant columne scirriceae pulchere sed fuerunt conducte Mediolani tempore illustrissimi principis Ferrandi Gonzagae, et nunc alique bases manent de foris et aliqua ornamenta\u201d, e sul finire del Cinquecento il Vicario arcivescovile ne richiedeva ancora il pagamento alla regia Camera. Le altre 2 erano state date dal Somenza, in prestito, alla chiesa di San Nazaro maggiore: tuttavia i preziosi marmi non tornarono pi\u00f9 alla loro sede originaria.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">In quegli anni (tra il 1533 ed il 1535) fu costruita anche la nuova parrocchiale di Badile, dedicata alla Nativit\u00e0 di Maria Nascente, per cui entro i confini della parrocchia si venivano a trovare ben 5 edifici di culto: Santa Maria del Pilastrello, San Silvestro, San Vincenzo in Moirago, San Francesco a Mentirate e la parrocchiale, per una popolazione totale di circa 400 persone (periodo carolino).<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Quattro anni dopo in occasione della visita del padre gesuita Leonetto Chiavone, veniva cos\u00ec descritta: \u201dHaec ecclesia est in octo facies fabricata (\u2026) sine pavimento, sine fornice seu soffitta sed tegule et ligna apparent. Tres abet portas, unam in dicta parte orientali, aliam versus Papiam et aliam ex opposito huius, versus Mediolanum. Tria sunt in ea altaria. Unum est inter ipsas duas portas Papie et Mediolani in corpore ecclesie et muro distantem quod est Beate Marie cum fornice infima et vitrea transcena cum crate lignea ante illud. Alia duo sunt unum similiter Virginis et aliud divae Luciae dicatum.\u201d Nella visita pastorale del 1573 la chiesa appare gi\u00e0 trascurata, ancora senza soffitta, ma con tetto a vista, dotata di un altare maggiore ad ovest, di fronte all\u2019ingresso principale aperto sulla strada Milano \u2013 Pavia, e due laterali. Un ingresso secondario era posto a nord, \u201cla campana \u00e8 posta sopra doi piastrelli sopra la chiesa verso mezzogiorno. Non vi ha secrestia ne altro campanile.\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Nelle sue ordinazioni, il cardinale Carlo Borromeo, cos\u00ec disponeva: \u201cSi levi l\u2019altare, et cappella della Madonna, qual\u2019 \u00e8 nel corpo della chiesa, et il pilastrello sopra quale, \u00e8 depinta la madonna si riporti cos\u00ec intiero nella (\u2026) all\u2019incontro al pilastrello. L\u2019altri duoi Altari si levino. Si faccia il pavimento della chiesa. Si incrostino, et imbianchino li muri della chiesa.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Si proveda in questa chiesa dell\u2019infrascritte cose cio\u00e8. Uno paro di corporali secondo la forma delle instruttioni mie quali sono. Una donzena di purificatori. Una borsa rossa di qualche materia di seta (\u2026).<\/span><span class=\"Normal__Char\">\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Occorre ricordare che un oratorio simile al nostro, sempre su progetto del Bramantino, a pianta ottagonale, fu fatto costruire dai nobili Mantegazza a Casatico di Siziano, all\u2019ombra dell\u2019abbazia di Campomorto, sempre pieve di Lacchiarella.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Nel Seicento Moirago veniva eretta in parrocchia, staccandola da Badile, scomparve la chiesa di San Silvestro, gi\u00e0 precedentemente in rovina, mentre la nostra bella chiesa presentava segni di incuria e di depauperamento delle risorse economiche della cappellania, tanto che l\u2019onere della messa quotidiana fu\u00a0ridotto a due messe settimanali pi\u00f9 la festiva.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Nel 1713, il parroco di Badile, Domenico Lorenzo Farina, interpellava il visitatore regionario Giovanni Pietro Adriani, protestando perch\u00e9 il cappellano del Pilastrello, Carlo Giuseppe Rognoni, canonico teologo di Rosate,\u00a0 avrebbe voluto celebrare la festa della Ascensione \u201cAttesa la divotione ad un imagine della Beata Vergine che ivi s\u2019adora alle volte vi \u00e8 tal concorso che cinque confessori stentano a sodisfare ai penitenti\u201d, con innovazioni pastorali ritenute fuori luogo, ma in realt\u00e0 perch\u00e9 nell\u2019occasione si prefigurava come concorrenza sleale con la parrocchiale.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Il cardinale Giuseppe Pozzobonelli nella sua visita locale del 1745, rilevava: \u201cDistat hoc Oratorium ab Ecclesia Parochiali per miliare; eleganti architectura extructum, formam exihibet octangulam opere fornicato completam; octo habet praegrandes fenestras; \u00e0 coronicibus ad pavimentum usque perfectum; Ipsiusque tum longitudo, tum latitudo ulnis viginti mensurantur.\u201d La porta d\u2019ingresso era sempre sulla via Milano \u2013 Pavia, di fronte all\u2019altare maggiore chiuso da un cancelletto di ferro. Presenti altri due altari lignei laterali e la sacrestia, 4 per 5 braccia, con armadio in noce. Il campanile \u201ccum campanis duabus\u00a0\u201c.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Il Pozzobonelli segnalava poi di riparare il tetto, essendoci le tegole da sostituire, poich\u00e9 in caso di pioggia l\u2019acqua\u00a0entrava in chiesa e \u201copus vitreum Imagini Beatissimae Mariae Virginis superpositum illico reficiatur, ut pot\u00e8 indecens\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Purtroppo, l\u2019oratorio del Pilastrello, di bramantiniana memoria, sempre meno frequentato, sempre pi\u00f9 disadorno, fin\u00ec dopo tre secoli la sua esistenza, allorquando, tra il 1809 ed il 1811 fu completato il tratto di Naviglio pavese a Milano a Casarile, che comport\u00f2 l\u2019abbattimento dell\u2019edificio sacro, trovandosi quest\u2019ultimo proprio sul percorso progettato.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">FONTI<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">__________<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Archivio Storico Diocesano di Milano, Visite Pastorali, Pieve di Lacchiarella.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Archivio parrocchiale di Badile.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Archivio plebano di Lacchiarella.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">Archivio di Stato di Milano, fondi Religione p.a., e Notarile.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">G.\u00a0<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span class=\"Normal__Char\">Bruschetti, Istoria dei progetti e delle opere per la navigazione interna del Milanese, Milano 1821.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">E.\u00a0<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span class=\"Normal__Char\">Rossetti &#8211; C. Quattrini, Ancora il maestro dei Santi Cosma e Damiano: gli affreschi dell\u2019oratorio di Santa Maria di Casatico, in \u201cNuovi Studi, 20, 2014\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">F.\u00a0<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span class=\"Normal__Char\">Agosti, J. Stoppa, M. Tanzi (a cura di), Bramantino a Milano, Milano 2012.<\/span><\/p>\n<p class=\"Normal\"><span class=\"Normal__Char\">G.\u00a0<\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span class=\"Normal__Char\">M. Vazzoler, Decimo, pieve, in \u201cDizionario della Chiesa ambrosiana\u201d (DCA), vol. II, Milano 1988; Lacchiarella, pieve, DCA, vol. III, Milano 1989.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra Badile e Binasco, lungo l\u2019ex strada statale dei Giovi, all\u2019altezza della diramazione per Pioltino e San Giacomo di Zibido, sorgeva da tempo immemorabile una cascina denominata \u201cil Pilastrello\u201d. Il toponimo Pilastrello, come si evince ormai da una abbondante e stabilizzata bibliografia, fa riferimento, di solito, alla presenza sul posto di una pietra miliare, ovvero [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1732,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1724"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1741,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1724\/revisions\/1741"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}