{"id":1673,"date":"2022-06-01T15:58:49","date_gmt":"2022-06-01T13:58:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1673"},"modified":"2022-06-01T15:58:49","modified_gmt":"2022-06-01T13:58:49","slug":"santa-maria-beltrade-del-polvara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/santa-maria-beltrade-del-polvara-1673.html","title":{"rendered":"Santa Maria Beltrade del Polvara"},"content":{"rendered":"<p>La tesi di laurea magistrale \u2018La nuova Beltrade: eclettismo e modernit\u00e0 nell\u2019opera di Giuseppe Polvara\u2019 (2022), incentrata sulla chiesa (1927) di via Nino Oxilia (M1 Pasteur) e scritta dal neolaureato Antonio Canzoniere dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Milano, \u00e8 stata recentemente depositata nell\u2019archivio della diocesi, dove \u00e8 stata condotta buona parte della ricerca.<\/p>\n<p>Il lavoro ruota attorno alla chiesa in quanto esempio pi\u00f9 significativo delle intenzioni artistiche e pedagogiche di Mons. Giuseppe Polvara (Pescarenico, 1884 &#8211; Milano, 1950), fondatore della Scuola d\u2019arte sacra \u2018Beato Angelico\u2019 e autore di \u2018Domus Dei\u2019 (1929), manifesto di ideali artistici, manuale didattico e saggio critico sugli stili della storia dell\u2019architettura sacra.<\/p>\n<p>L\u2019inquadramento dell\u2019edificio all\u2019interno della tesi avviene sia sul piano storico che su quello stilistico, con l\u2019intenzione di dimostrare le connessioni della chiesa e del suo progettista con lo scenario milanese eclettico e cattolico del tardo Ottocento-primo Novecento.<\/p>\n<p>Ne viene innanzitutto analizzata la connessione con il pensiero analogico del mondo eclettico e storicista all\u2019interno dei principali cantieri cristiani, lungo una linea ideologica che parte dall\u2019enciclica \u2018Pascendi Domini Gregis\u2019 di Pio X fino all\u2019analisi simbolica degli stili architettonici attuata dal Polvara per finalit\u00e0 cultuali sullo scadere degli anni \u201820 del XX secolo.<\/p>\n<p>Si continua poi con l\u2019analisi dell\u2019ispirazione e delle referenze artistiche pi\u00f9 amate dal Polvara che, partendo dal proprio amore per il passato, cerca uno stile personale per interfacciarsi alla modernit\u00e0 incalzante.<\/p>\n<p>La Beltrade, che risulta essere la pi\u00f9 valorizzata tra tutte le chiese richiamate in \u2018Domus Dei\u2019, pubblicato due anni dopo l\u2019avvio del cantiere, permette al sacerdote-architetto di manifestare la sua idea di modernit\u00e0 in cui praticit\u00e0 e simbolismo possano coesistere senza danneggiarsi.<\/p>\n<p>Il cantiere della nuova chiesa, fortemente voluta dalla Curia milanese per venire incontro ai bisogni spirituali degli abitanti di Greco, inglobata fin dal 1923 nel territorio di Milano, diventa quindi l\u2019occasione per mostrare praticamente l\u2019importanza del cemento armato, sempre per\u00f2 al servizio dell\u2019efficienza totale della navata unica, necessaria per avere una perfetta convergenza dell\u2019attenzione del fedele verso l\u2019altare.<\/p>\n<p>Questa apertura del Polvara ad un materiale gi\u00e0 usato e valorizzato dalle ricerche pi\u00f9 estreme dell\u2019architettura italiana del tempo va per\u00f2 a braccetto con un punto importantissimo del suo approccio professionale: la divisione tutta ottocentesca del lavoro dell\u2019architetto da quello dell\u2019ingegnere, tanto che a gestire i lavori sul piano pratico fu la ditta Magnaghi e Bassanini sotto la supervisione del grande ingegnere Arturo Danusso (Priocca, 1880 &#8211; Milano, 1968).<\/p>\n<p>Perfino le scelte decorative, messe in atto gestendo le diverse mani dei collaboratori del Polvara e degli allievi della Beato Angelico, mostrano un attaccamento affezionato al figurativo, spaziando dal liberty (con Eliodoro Coccoli) al divisionismo prediletto dal progettista (attraverso la mano di Ernesto Bretagna), passando infine per stili pi\u00f9 cromaticamente compatti e con specifiche tendenze didattico-liturgiche (Antonio Martinotti).<\/p>\n<p>La Beltrade pertanto si manifesta come centro importantissimo di una ricerca personalissima che puntava ad armonizzare passato e presente, imparando dal moderno la pura praticit\u00e0 dell\u2019edificio in quanto corpo e organismo utile ad uno scopo e dall\u2019altro valorizzando la connessione con la storia decorativa del mondo cristiano in quanto preghiera e atto di fede, ben lontano dal purismo cromatico e iconoclasta del Novecento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tesi di laurea magistrale \u2018La nuova Beltrade: eclettismo e modernit\u00e0 nell\u2019opera di Giuseppe Polvara\u2019 (2022), incentrata sulla chiesa (1927) di via Nino Oxilia (M1 Pasteur) e scritta dal neolaureato Antonio Canzoniere dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Milano, \u00e8 stata recentemente depositata nell\u2019archivio della diocesi, dove \u00e8 stata condotta buona parte della ricerca. 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