{"id":1657,"date":"2022-04-27T14:37:00","date_gmt":"2022-04-27T10:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1657"},"modified":"2022-04-27T14:37:00","modified_gmt":"2022-04-27T12:37:00","slug":"riordino-archivio-parrocchiale-merone-moiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/riordino-archivio-parrocchiale-merone-moiana-1657.html","title":{"rendered":"Riordino archivio parrocchiale Merone \u2013 Moiana"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019archivio parrocchiale \u00e8 l\u2019insieme dei documenti prodotti e ricevuti da una parrocchia durante lo svolgimento delle proprie attivit\u00e0 come, ad esempio, le funzioni di culto, le iniziative pastorali e gli adempimenti amministrativi. Questa documentazione \u00e8 la testimonianza scritta non solo delle attivit\u00e0 inerenti la parrocchia ma anche delle vicende di una popolazione che abita un determinato territorio perci\u00f2 troviamo in essa le tracce della vita religiosa, delle realt\u00e0 culturali, socio-economiche, civili e politiche. In altri termini la documentazione conservata presso gli archivi parrocchiali \u00e8 una fonte pressoch\u00e9 unica non solo per la storia delle parrocchie e della Chiesa ma anche per la storia dei vari agglomerati urbani e rurali e della Nazione italiana.<br \/>\nLa Conferenza Episcopale Italiana ha stabilito la conservazione obbligatoria di alcuni libri mentre ne consiglia la tenuta di altri. I libri obbligatori sono: i Registri dei Catecumeni, dei Battesimi, delle Cresime, dei Matrimoni, dei Defunti, delle Messe, dei Legati, delle entrate e delle uscite, dell\u2019amministrazione dei beni. I libri raccomandati sono: Registri dello\u00a0stato delle anime, delle prime Comunioni, ed il diario della cronaca parrocchiale.<br \/>\nTuttavia, per i pi\u00f9 svariati motivi, all\u2019interno dell\u2019archivio parrocchiale oltre a questi volumi si possono aggregare nel tempo anche fondi di altri soggetti ecclesiastici o civili, pubblici o privati. In questo caso l\u2019archivio parrocchiale pu\u00f2 anche essere definito come un insieme di fondi o un complesso documentario.<\/p>\n<p>La nascita degli archivi parrocchiali non \u00e8 databile con certezza infatti, presso alcuni archivi parrocchiali le prime serie documentarie risalgono alla fine del Trecento, tuttavia, senza ombra di dubbio il Concilio di Trento ha segnato una svolta importante introducendo nel 1563 l\u2019obbligo della tenuta dei libri cosiddetti \u201cparrocchiali\u201d o \u201ccanonici\u201d (<em>libri baptizatorum, confirmatorum, matrimoniorum, mortuorum<\/em>), a cui si sono aggiunti dal 1614 gli stati delle anime (<em>status animarum<\/em>). Un altro documento rilevante per la storia degli archivi parrocchiali \u00e8 la costituzione apostolica <em>Maxima vigilantia<\/em> (14 giugno 1727) di Benedetto XIII. Essa amplia i libri che i parroci erano tenuti a conservare perci\u00f2 oltre ai Registri dei Battesimi, Cresime, Matrimoni, Defunti e dello stato delle anime era fatto obbligo di conservare anche la documentazione amministrativa come i privilegi, gli indulti, le concessioni delle supreme autorit\u00e0 ecclesiastiche e civili, la descrizione di tutti i beni e delle rispettive rendite, le autentiche e note di indulgenze, le copie di sentenze e atti giudiziali. Il Codice di diritto canonico del 1917 conferm\u00f2 sostanzialmente quanto stabilito nei secoli precedenti specificando la necessit\u00e0 di conservare anche le lettere episcopali ed i Registri relativi alle entrate e uscite della chiesa, delle compagnie, delle confraternite, delle associazioni e dei luoghi pii. L\u2019attuale Codice di diritto canonico, in vigore dal 1983, ha ribadito ai parroci l\u2019obbligo di scrivere in modo accurato ogni documento, di custodire e conservare in modo diligente l\u2019archivio parrocchiale facendo attenzione che i documenti non vengano perduti, asportati o che cadano in mani estranee.<\/p>\n<p>L\u2019archivio storico della parrocchia di Merone conserva documenti che coprono l\u2019arco cronologico che va dal 1630 al 1977 e sono raccolti in 247 fascicoli e 56 registri tuttavia la gran parte dei materiali documentari dell&#8217;archivio appartiene quasi esclusivamente ai secoli XIX e XX mentre non \u00e8 nota la ragione per cui manca la parte antica (dalla fine secolo XVI al secolo XVIII).<br \/>\nPer quanto riguarda i documenti del 1600 in archivio sono presenti le serie dei Registri d&#8217;Anagrafe sacramentaria (a partire dal 1647) e solo delle copie del 1800 del legato Cereda (1630) e del testamento per la fondazione della Cappellania Carpani (1692).<br \/>\nPer quanto riguarda i documenti del 1700 in archivio sono presenti le Autentiche di reliquie (a partire dal 1715).<\/p>\n<p>Le serie relative al Culto constano di 24 fascicoli ed 1 Registro e sono:<\/p>\n<ul>\n<li>&#8220;Reliquie&#8221; (1715 &#8211; sec. XX prima met\u00e0);<\/li>\n<li>&#8220;Benedizioni&#8221; (1881 \u2013 1947);<\/li>\n<li>&#8220;Indulgenze&#8221; (1895 \u2013 1899);<\/li>\n<li>&#8220;Permessi e facolt\u00e0&#8221; (1896 \u2013 1955);<\/li>\n<li>&#8220;Calendari liturgici e Viae Crucis&#8221; (1900 \u2013 1963);<\/li>\n<li>&#8220;Suppliche&#8221; (1911 \u2013 1956);<\/li>\n<li>&#8220;Missioni al popolo&#8221; (1911 \u2013 1966).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La serie relativa ai \u201cLegati\u201d consta di 9 fascicoli ed \u00e8 suddivisa in:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cLegati perpetui\u201d;<\/li>\n<li>\u201cLegati temporanei\u201d;<\/li>\n<li>\u201cLegati di beneficenza\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le serie relative alle Cappellanie sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cCappellania Carpani\u201d;<\/li>\n<li>\u201cCappellania principe Carlo Rasini\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La seconda \u00e8 decisamente la pi\u00f9 rappresentata estendendosi su 22 fascicoli.<\/p>\n<p>Le serie relative all&#8217;amministrazione, come di consueto le pi\u00f9 corpose, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cBeneficio\u201d, consta di 30 fascicoli;<\/li>\n<li>\u201cFabbriceria\u201d, consta di 23 fascicoli ed 8 Registri;<\/li>\n<li>\u201cCommissione Economica parrocchiale\u201d, consta di 19 fascicoli e 6 Registri;<\/li>\n<li>\u201cCostruzione della nuova parrocchiale\u201d (dal 1881 al 1891), consta di 14 fascicoli;<\/li>\n<li>\u201cElevazione del campanile e dotazione della nuova facciata\u201d, consta di 5 fascicoli;<\/li>\n<li>\u201dOratorio giovanile\u201d composta da due sotto serie ossia:<\/li>\n<li>\u201cPrimo oratorio maschile\u201d (dal 1914 al 1932), consta di 6 fascicoli ed 1 Registro;<\/li>\n<li>\u201cNuovo oratorio\u201d (dal 1954 al 1970), consta di 3 corposi fascicoli.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le serie relative alle \u201cAggregazioni laicali\u201d sono:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cConfraternite, Dottrina Cristiana e Santissimo Sacramento\u201d, consta di 3 fascicoli;<\/li>\n<li>\u201cTerz&#8217;ordine francescano\u201d, consta di 7 fascicoli e 3 Registri;<\/li>\n<li>\u201cAzione Cattolica\u201d, consta di 26 fascicoli (di cui 15 relativi all&#8217;Azione Cattolica parrocchiale mentre 11 relativi alle circolari provenienti dagli organi diocesani e centrali).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La serie relativa alle \u201cVisite Pastorali\u201d \u00e8 suddivisa in:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cVisita Pastorale del cardinal Ferrari\u201d, consta di 3 fascicoli (uno per ogni visita);<\/li>\n<li>\u201cVisita Pastorale del cardinal Schuster\u201d, consta di 4 fascicoli (uno per ogni visita);<\/li>\n<li>\u201cVisita Pastorale del cardinal Montini\u201d, consta di 1 fascicolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di ogni Visita Pastorale si conserva il <em>Questionario preliminare<\/em> ed i successivi <em>Decreti<\/em> mentre gli <em>Atti<\/em> della Visita sono custoditi presso l&#8217;Archivio Storico Diocesano.<\/p>\n<p>La serie relativa ai \u201d<em>Liber Chronicus<\/em>\u201d consta di 2 volumi (dal 1902 al 1976).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>FONTI:<\/p>\n<ul>\n<li>Ottavio Pasquinelli, <em>Lineamenti della disciplina canonica sugli archivi ecclesiastici<\/em>, in \u00abQuaderni di Diritto Ecclesiale\u00bb 7 (1904) n. 3, pp. 367-379.<\/li>\n<li><em>Gli archivi parrocchiali: organizzazione, gestione, fruizione e ricerca storica. Atti dei Convegni di Fiorano Modenese (4 settembre 1996) e di Ravenna (5 ottobre 1996)<\/em>, a cura di Enrico Angiolini, Modena, Poligrafico Mucchi, 1997.<\/li>\n<li><em>La carte della Chiesa. Archivi e biblioteche nella normativa pattizia<\/em>, a cura di Antonio G. Chizzoniti, Bologna, Il Mulino, 2003.<\/li>\n<li><em>Consegnare la memoria. Manuale di archivistica ecclesiastica<\/em>, a cura di Emanuele Boaga, Salvatore Palese, Gaetano Zito, Firenze, Giunti, 2003.<\/li>\n<li>Gino Badini, <em>Archivi e Chiesa. Lineamenti di archivistica ecclesiastica e religiosa<\/em>, Bologna, P\u00e0tron, 2005.<\/li>\n<li>Angelo Turchini, <em>Archivi della Chiesa e archivistica<\/em>, Brescia, La Scuola, 2011.<\/li>\n<li>\u00abArchiva Ecclesiae\u00bb. Bollettino dell\u2019Associazione Archivistica Ecclesiastica. Indice dei volumi editi dal 1958 al 1992, a cura di Emanuele Boaga, Citt\u00e0 del Vaticano 1993.<\/li>\n<li>Donata Diamanati, <em>Relazione circa il riordino dell\u2019archivio parrocchiale di Merone \u2013 Moiana<\/em>, Archivio Storico diocesano di Milano, 2019.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019archivio parrocchiale \u00e8 l\u2019insieme dei documenti prodotti e ricevuti da una parrocchia durante lo svolgimento delle proprie attivit\u00e0 come, ad esempio, le funzioni di culto, le iniziative pastorali e gli adempimenti amministrativi. 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