{"id":1545,"date":"2021-08-23T12:51:50","date_gmt":"2021-08-23T10:50:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1545"},"modified":"2021-08-23T12:51:50","modified_gmt":"2021-08-23T10:51:50","slug":"san-pietro-con-la-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/san-pietro-con-la-rete-1545.html","title":{"rendered":"San Pietro con la Rete"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\">La chiesa di San Pietro in Cornaredo, pi\u00f9 comunemente chiamata anche San Pietro con la Rete a motivo di un&#8217;errata etimologia suggerita dal testo evangelico \u00abrelictis retibus secuti sunt eum\u00bb, si trovava a Milano in via Alessandro Manzoni al numero 9 ed \u00e8 ricordata all&#8217;interno di un documento del 1196 come dipendente del monastero di San Dionigi.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Questa chiesa \u00e8 attestata nella <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Notitia cleri<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del 1398 come \u00abcapella\u00bb in Porta Nuova della citt\u00e0 di Milano, nello <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Status ecclesiae mediolanensis<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> della met\u00e0 del secolo XV fra le parrocchie di Porta Nuova nella citt\u00e0 di Milano, nella <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Rubrica parrocchie citt\u00e0 di Milano <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">1524 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\">fra <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">le parrocchie di Porta Nuova nella citt\u00e0 di Milano, nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Liber seminarii<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del 1564 come rettoria, nei <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Decreti Famagosta<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del 1576 fra le parrocchie di Porta Nuova, nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Registro benefici diocesi di Milano <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">dal<\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">1579 al 1585 come rettoria, nelle Visite Pastorali compiute dagli Arcivescovi di Milano fra i secoli XVI e XVII fra le parrocchie di Porta Nuova.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Con approvazione firmata dal cardinale Federico Borromeo nel 1627 l&#8217;antico edificio di culto venne completamente raso al suolo per fare spazio al nuovo ed i necessari lavori di demolizione e costruzione vennero affidati a Francesco Maria Ricchino che provvide a realizzare non solo il progetto della nuova chiesa ma anche il rilievo architettonico dell&#8217;antica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Facendo riferimento alle affermazioni del Rotta e al rilievo architettonico del Ricchino sappiamo che l&#8217;antico edificio si caratterizzava per essere a \u00abtre navate sorrette da sedici colonne di pietra\u00bb mentre, facendo riferimento al progetto del Ricchino e alle affermazioni del Lattuada, sappiamo che il nuovo edificio si caratterizzava per essere a pianta ottagonale e che, se all&#8217;epoca del Torre non fosse abbellitto da alcun dipinto, quando scrive il Lattuada risultasse impreziosito da vari elementi artistici ed architettonici. In primo luogo le due uscite laterali erano entrambe rifinite attraverso manufatti marmorei, fra i quali spiccavano le teste dei Santi Pietro e Paolo dipinte dall&#8217;artista milanese Giulio Rossi, e davano accesso rispettivamente alla Sacristia parrocchiale e alla Casa parrocchiale. In secondo luogo le tre cappelle erano abbellite attraverso l&#8217;utilizzo di marmi macchiati, esse custodivano rispettivamente: la maggiore, il Tabernacolo e, le due restanti, la statua della Beata Vergine Maria e la statua di San Giachimo padre della Beata Vergine Maria. In terzo luogo la facciata era dotata di un frontespizio costituito da colonnette di pietra elegantemente intagliate alla cui sommit\u00e0 si trovavano tre statue di pietra ossia San Pietro attorniato da due grandi angeli mentre sotto il finestrone vi era un basso rilievo raffigurante la Beata Vergine Maria corredato dall&#8217;iscrizione \u00abRegin\u00e6 et principi apostolorum\u00bb.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sempre il Lattuada ricorda che questa chiesa, da un lato, venne consacrata domenica 2 novembre 1732 da monsignor Casimiro de&#8217; Rossi vescovo titolare di Capsa, originario di Milano ed appartenente all&#8217;ordine dei Frati minori osservanti e, dall&#8217;altro lato, venne aggregata ad una Congregazione di Sacerdoti Secolari sotto la protezione di San Gregorio Pontefice e Dottore della Chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">La parrocchia di San Pietro in Cornaredo, dotata di un nuovo edificio di culto, \u00e8 inoltre attestata nell&#8217;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Elenco chiese citt\u00e0 di Milano<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del 1768 fra le parrocchie entro i confini censuari di Porta Nuova insieme alla compagnia del Santissimo Sacramento, alla compagnia della Corona della Beata Vergine, alla congregazione di San Gregorio Magno (con sede all&#8217;interno della chiesa parrocchiale), al luogo pio di San Martino degli orfani, al monastero o ritiro di Santa Maria del Soccorso, al convento dei reverendi padri riformati del Giardino, all&#8217;oratorio segreto di Bernardino da Siena e alla congregazione della Santa Croce alla Scala sotto il titolo di Sant\u2019Onorato, nella <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Nota parrocchie Stato di Milano <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">del 1781 dove risulta possedesse dei fondi pari a 186.2 pertiche e fosse composta da 1.046 persone (conteggiate fra la Pasqua del 1779 e quella del 1780), nella <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Tabella parrocchie diocesi di Milano<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> del 1781 dove la sua rendita netta risulta essere di lire 1.268.19.11 e che la nomina del titolare del beneficio spetti all\u2019Ordinario, nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Fondo Duplicati dell&#8217;Archivio di Stato di Milano<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> dove risulta essere soppressa ed unita alla Parrocchia di Santa Maria della Scala in San Fedele in osservanza del <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Nuovo compartimento territoriale delle parrocchie della citt\u00e0 e dei Corpi Santi di Milano<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> con avviso del 16 novembre 1787 che ebbe pieno effetto il 25 dicembre 1787. Dopo la soppressione l&#8217;edificio venne definitivamente chiuso e demolito nel <\/span><\/span>1787 per i lavori di raddrizzamento della corsia del Giardino, ora, appunto via Manzoni.<\/p>\n<p>_________<\/p>\n<p>FONTI:<\/p>\n<p>Giovanni Battista Sannazzaro, <i>Pietro con la Rete, chiesa di S.<\/i> in \u00abDizionario della Chiesa ambrosiana\u00bb (Volume V), NED, Milano 1992, 2796.<\/p>\n<p>Gualberto Vigotti, <i>La diocesi di Milano alla fine del secolo XIII. Chiese cittadine e pievi forensi nel <\/i><i>\u00ab<\/i><i>Liber sanctorum<\/i><i>\u00bb<\/i><i> di Goffredo da Bussero<\/i> in \u00abThesaurus ecclesiarum etaliae\u00bb (II,1), Edizioni di storia e letteratura, Roma 1974, 81.<\/p>\n<p>Serviliano Lattuada, <i>Descrizione di Milano<\/i> (Volume V), Milano 1738, 398-401.<\/p>\n<p>Paolo Rotta, <i>Passeggiate storiche ossia le chiese di Milano dalla loro origine fino al presente<\/i>, Milano 1891, 186-187<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lombardiabeniculturali.it\/istituzioni\/schede\/8110161\/\"><span style=\"color: #000000;\">http:\/\/www.lombardiabeniculturali.it\/istituzioni\/schede\/8110161\/<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La chiesa di San Pietro in Cornaredo, pi\u00f9 comunemente chiamata anche San Pietro con la Rete a motivo di un&#8217;errata etimologia suggerita dal testo evangelico \u00abrelictis retibus secuti sunt eum\u00bb, si trovava a Milano in via Alessandro Manzoni al numero 9 ed \u00e8 ricordata all&#8217;interno di un documento del 1196 come dipendente del monastero di [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1550,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1545"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1561,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1545\/revisions\/1561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}