{"id":1480,"date":"2021-01-27T09:47:00","date_gmt":"2021-01-27T08:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1480"},"modified":"2021-01-27T09:47:00","modified_gmt":"2021-01-27T08:47:00","slug":"come-un-ombre-in-uno-sfondo-infinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/come-un-ombre-in-uno-sfondo-infinito-1480.html","title":{"rendered":"Come un ombre in uno sfondo infinito"},"content":{"rendered":"<p>Condurre varie esperienze nello scorrere del tempo radica sempre pi\u00f9 in me la convinzione che, come afferma il Manzoni al capitolo XVII dei <em>Promessi Sposi <\/em>utilizzando le labbra di Renzo Tramaglino: \u00abLa c&#8217;\u00e8 la Provvidenza!\u00bb.<\/p>\n<p>In effetti la lettura del volumetto di Giuliano Dall&#8217;\u00d2, <em>Come un ombre in uno sfondo infinito. Cronache di un viaggio nelle Americhe<\/em>, Amanzon Italia Logistica, Torrazza Piemonte (TO) 2020, <em>\u00a0<\/em>mi ha offerto la possibilit\u00e0 di considerare sotto un altro profilo le copiose richieste di estrazione dai duplicati dei registri di Battesimo delle certificazioni necessarie per il conseguimento della doppia cittadinanza (Legge 91\/1992) che sovente giungono in Archivio storico diocesano.<\/p>\n<p>Questo romanzo storico, come testimoniato dal sottotitolo, descrive il viaggio di Gianni Da Col che partito da Belluno con la ferma intenzione di lavorare come muratore in vista di un futuro migliore, dopo soli tre anni, sceglie di tornare in Italia per varie ragioni: il grave infortunio sul lavoro che lo ha portato ad essere ricovero all&#8217;ospedale in fin di vita, il fallimento della sua iniziativa imprenditoriale volta alla realizzazione di una piccola azienda edile ed, infine, la delusione amorosa con Maria. Gianni, tornato in Italia, prosegue a lavorare migrando in Belgio, in Svizzera, a Milano per compiere la propria esistenza a Longano.<\/p>\n<p>Nel viaggio di ritorno Gianni da Col incontrer\u00e0 Silvano Pellizzari un giornalista che \u00abintervistandolo a pi\u00f9 riprese\u00bb riporter\u00e0 su di un taccuino i loro vari colloqui ed il materiale biografico cos\u00ec raccolto sar\u00e0 utilizzato per la stesura di vari articoli inerenti i migranti italiani all&#8217;esterno. Parecchi anni dopo Paola Pellizzari, rileggendo il taccuino del bisnonno Silvano, decider\u00e0 di incontrare nuovamente Gianni per avere ulteriori dettagli necessari alla stesura della tua Tesi di laurea circa le migrazioni italiane nel secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Nel racconto di Giuliano Dall&#8217;\u00d2 sono accennate varie tematiche come la sintetica presentazione del primo <em>peronismo<\/em> ossia la politica adottata in Argentina da Juan Domingo Peron attraverso la mediazione dalla moglie Evita, il rapporto fra uomo e natura\/cultura ed in particolare l&#8217;appartenenza dell&#8217;uomo al ciclo della vita (tema da cui deriva il titolo: l&#8217;uomo \u00e8 paragonato all&#8217;ombra proiettata dal sole nell&#8217;infinito orizzonte della <em>pampa<\/em>) e la visione antropologica secondo la quale l&#8217;uomo \u00e8 un viaggiatore (cfr. <em>Homo viator<\/em> di Gabriel Marcel) e la visione tripartita del tempo secondo la quale il passato appartiene alla persona ma come un ricordo, il futuro ancora non appartiene alla persona perch\u00e9 ancora da realizzare mentre il presente \u00e8 l&#8217;unico tempo che la persona pu\u00f2 abiare (cfr. \u00ab<em>Impara dal passato, vivi nel presente, spera nel futuro. L\u2019importante \u00e8 non smettere mai di farsi delle domande\u00bb. <\/em>Albert Einstein).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Condurre varie esperienze nello scorrere del tempo radica sempre pi\u00f9 in me la convinzione che, come afferma il Manzoni al capitolo XVII dei Promessi Sposi utilizzando le labbra di Renzo Tramaglino: \u00abLa c&#8217;\u00e8 la Provvidenza!\u00bb. In effetti la lettura del volumetto di Giuliano Dall&#8217;\u00d2, Come un ombre in uno sfondo infinito. Cronache di un viaggio [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1481,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1480"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1483,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1480\/revisions\/1483"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}