{"id":1401,"date":"2019-12-11T14:35:53","date_gmt":"2019-12-11T13:32:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/?p=1401"},"modified":"2019-12-11T14:35:53","modified_gmt":"2019-12-11T13:35:53","slug":"le-streghe-di-arcisate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/news\/le-streghe-di-arcisate-1401.html","title":{"rendered":"Le streghe di Arcisate"},"content":{"rendered":"<p>Suggeriamo la lettura dello studio condotto dal Deiana che, utilizzando materiale documentario conservato presso l&#8217;Archivio Storico Diocesano di Milano, giunge alle seguenti conclusioni:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abLa vicenda delle streghe di Arcisate \u00e8 stata da noi ricostruita unicamente indagando sui pochi documenti ancora disponibili: le lettere inviate dai prevosti di Arcisate e di Varese, amministratori delegati di giustizia, al vicario criminale di Milano, mons, Lodovico Boydo. La documentazione fin qui raccolta, anche se limitata nel suo complesso, \u00e8 da ritenersi nuova, oltre che inedita, per quanto concerne il fenomeno della \u201cstregheria\u201d nell&#8217;area prealpina milanese. Da queste lettere, oggi conservate nell&#8217;Archivio Storico Diocesano di Milano, traspare ancora una volta il <em>modus operandi<\/em> degli inquisitori vescovili nelle pievi ambrosiane confinanti con la diocesi di Como, dove la \u201ccaccia alle streghe\u201d aveva radici storiche con esiti spesso drammatici.<\/p>\n<p>Le tre donne di Arcisate, fatte imprigionare dal prevosto Romagnano in base a vaghi indizi di oscuri \u201cdelitti\u201d, son dette di volta in volta \u201cmalefiche\u201d, \u201cfattucchiere\u201d e \u201cstreghe\u201d, appellativi che le fanno ritenere dedite a pratiche di stregoneria legate alla superstizione popolare e al \u201cmalocchio\u201d. Proprio la vaghezza degli indizi costringe gli inquisitori, seguendo il <em>Malleus Maleficarum <\/em>e ancor pi\u00f9 il manuale <em>De Strigiis <\/em>del Rategno, a ricorrere alla \u201ctortura della corda\u201d, al fine precipuo di \u201cmeglio chiarire i fatti\u201d e di \u201ccavare la verita\u201d. Verit\u00e0 ostinatamente non confessata dalla <em>Corbelata<\/em>, alla quale, morta in carcere forse a causa della tortura subita, verr\u00e0 negata, in quanto strega ed eretica impenitente, la sepoltura cristiana in terra benedetta. Per gli inquisitori la tortura, viste le reticenze delle \u201cmalefiche\u201d, si era resa necessaria per ottenere da costoro una completa e convincente confessione del <em>corpus delicti<\/em>, in assenza del quale non ero loro giuridicamente possibile emettere una sentenza di colpevolezza.<\/p>\n<p>Infine, leggendo le lettere dei due prevosti delegati e le risposte del vicario criminale, si nota il progressivo attenuarsi di quel \u201crigorismo\u201d nel \u201cfare giustizia\u201d che aveva contraddistinto la prima fase inquisitoriale, culminata con la \u201ctortura della corda\u201d e la morte della <em>Corbelata<\/em>. La liberazione della Caterina Lorenzetti, avvenuta a Varese in occasione della Nativit\u00e0 di N.S., ci appare molto significativa a questo riguardo.<\/p>\n<p>La perdita degli atti processuali purtroppo non ci permette di aggiungere altro\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>________<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nA. Deiana, <em>Le streghe di Arcisate (fine sec. XVI)<\/em> in \u00abRivista della Societ\u00e0 storica varesina\u00bb (fascicolo XXXVI, 2019), Nomos, Galliale Lombardo (Va) 2019, 47-64.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Suggeriamo la lettura dello studio condotto dal Deiana che, utilizzando materiale documentario conservato presso l&#8217;Archivio Storico Diocesano di Milano, giunge alle seguenti conclusioni: &nbsp; \u00abLa vicenda delle streghe di Arcisate \u00e8 stata da noi ricostruita unicamente indagando sui pochi documenti ancora disponibili: le lettere inviate dai prevosti di Arcisate e di Varese, amministratori delegati di [&hellip;]","protected":false},"author":0,"featured_media":1404,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[278],"tags":[],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1401"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1401"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1406,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1401\/revisions\/1406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/archiviostoricodiocesano\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}