{"id":1799,"date":"2020-10-05T09:26:29","date_gmt":"2020-10-05T07:26:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/apostolatobiblico\/?p=1799"},"modified":"2020-10-05T09:26:29","modified_gmt":"2020-10-05T07:26:29","slug":"giornata-di-presentazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/apostolatobiblico\/news-per-home\/giornata-di-presentazione-1799.html","title":{"rendered":"Giornata di presentazione"},"content":{"rendered":"<p><strong>[don Paolo Alliata]<\/strong><br \/>\nBuon giorno! Benvenuti \u2026<br \/>\nIl senso di questa mattinata \u00e8 che volevamo rivederci, in tutti i modi possibili, con tutti quelli che hanno avuto il coraggio di venire \u2026 vederci, poterci dire: ripartiamo!<br \/>\nDico una cosa introduttiva, poi P. Gianfranco brevemente ci introduce al Libro del Siracide, poi Luca ci introduce al percorso delle schede \u2026.<br \/>\nma soprattutto questa mattina vorrebbe essere l\u2019occasione per raccontarci un po\u2019 com\u2019\u00e8 andato il tempo della chiusura per i nostri gruppi, se abbiamo elaborato strategie per poterci ritrovare nonostante le limitazioni, per poter camminare nonostante gli inghippi, se ci siamo immaginati qualcosa nei gruppi di ascolto per il futuro, se abbiamo qualcosa da raccontarci \u2026 un momento di condivisione.<br \/>\nPoi avr\u00f2 ancora qualcosa da raccontarvi sull\u2019Apostolato Biblico per quest\u2019anno \u2026<br \/>\nEntriamo nella mattinata.<br \/>\nNel nome del Padre \u2026\u2026\u2026\u2026.<\/p>\n<p>Ci introduciamo alla mattinata e vorrei proporvi un racconto africano.<br \/>\n<em><strong>FIABA AFRICANA:<\/strong><\/em><br \/>\nUn padre amoroso, sentendo prossima la sua ultima ora, desider\u00f2 trasmettere al proprio figlio ci\u00f2 che aveva di meglio, il patrimonio di tutte le preziose esperienze acquisite nel corso della vita.<br \/>\nPerci\u00f2 lo chiam\u00f2 al capezzale per comunicargli le sue estreme volont\u00e0. Disse cos\u00ec: \u201cFiglio mio ascolta le mie parole, quando sar\u00f2 morto desidero che tu mi tagli un dito della mano destra, l\u2019indice, e che lo seppellisca nell\u2019orto; cos\u00ec facendo spero di salvaguardare la propriet\u00e0 magica di un tesoro che si dice incomunicabile e che invece io desidero trasmettere a te.\u201d<br \/>\nDetto questo, chiuse gli occhi e mor\u00ec.<br \/>\nIl giovane esegu\u00ec puntualmente i dettami del padre.<br \/>\nDopo qualche tempo nel punto preciso in cui il dito era stato sepolto crebbe un magnifico albero con ricco fogliame e fiori profumatissimi: era di una specie nuova nel paese e nessuno riusciva a immaginare da dove provenisse la pianta singolare. Ma la cosa pi\u00f9 bella era questa: i frutti che produceva oltre ad essere fragranti e squisiti, bastavano da soli a saziare la fame, in modo che chi se ne nutriva ogni giorno rimaneva sazio, n\u00e9 pi\u00f9 occorreva provvedere al proprio sostentamento.<br \/>\nOh, sarebbe da credere che una simile pianta dovesse riscuotere un plauso universale \u2026!! E invece no!<br \/>\n\u201cChe ci importa dei frutti di quella pianta ???\u201d diceva la gente.<br \/>\n\u201cA noi sembrano insipidi, privi di sapore \u2026\u201d \u201cVogliamo cibarci dei frutti dell\u2019orto nostro, non di quello degli altri!!\u201d<br \/>\nNon volendo per\u00f2 tagliarsi un dito da vivi, presero a piantare in terra zampe di galline morte, che non produssero frutti di sorta!<br \/>\nPersino il figlio del padre amoroso poco per volta venne a pensare a quel modo!<br \/>\n\u201cMa perch\u00e9 devo adattarmi a seguire l\u2019indice di mio padre?\u201d pensava.<br \/>\n\u201cEh, un dito indice ce l\u2019ho anch\u2019io.\u201d<br \/>\nCome ebbe accolto in s\u00e9 questo pensiero, volse lo sguardo all\u2019albero magico \u2026. ma era avvizzito di colpo!<br \/>\nPi\u00f9 nessuno avrebbe mai assaggiato i suoi frutti; pi\u00f9 nessuno, ormai.<br \/>\nE il figlio degenere dovette imparare a ricostruire per conto proprio, giorno per giorno, la pianta preziosa e incomunicabile dell\u2019esperienza.<\/p>\n<p>Bella, no \u2026!! Interessante!!!<br \/>\nIn una cultura in cui la trasmissione della sapienza \u00e8 fondamentale per la vita, l\u2019immagine meravigliosa di un albero i cui frutti comunicano il tesoro incomunicabile dell\u2019esperienza \u2026<br \/>\nQui c\u2019\u00e8 il tema della difficolt\u00e0 di trasmettere la sapienza, cio\u00e8 il frutto delle proprie esperienze elaborate \u2026.<br \/>\nOgnuno di noi fa esperienze per elaborarle in sapienza, in una visione del mondo \u2026<br \/>\nQui c\u2019\u00e8 il dramma di chi dice: \u201cE\u2019 difficile per una generazione trasmettere la sua sapienza alla generazione successiva &#8230; \u00e8 difficile \u2026 perch\u00e9 i giovani vengono su e non capiscono, pensano di dover ricominciare a riscoprire le cose \u2026 ma noi abbiamo vissuto, abbiamo un carico di esperienza, ve lo trasmettiamo \u2026 \u201c<br \/>\nIl padre chiama il figlio e gli dice: \u201cMi dicono che \u00e8 incomunicabile l\u2019esperienza \u2026 beh, io invece te la voglio comunicare perch\u00e9 \u00e8 il tesoro che posso lasciarti, quello che ho imparato della vita, quello che ho capito essere importante e fondamentale nella vita \u2026.!\u201d<br \/>\nGes\u00f9 non fa cos\u00ec con gli amici nell\u2019ultima cena? Con gesti e parole dice ci\u00f2 che ha imparato della vita!<br \/>\nIl dito indice, il dito che indica, che d\u00e0 una direzione \u2026<br \/>\nQuindi sono quei temi che le grandi tradizioni sapienziali hanno elaborato, su cui hanno lavorato.<\/p>\n<p>Quindi anche il Siracide!<br \/>\nII\u00b0 secolo a.C.<br \/>\nQuest\u2019uomo, ormai anziano, si guarda indietro, guarda la propria vita e dice: \u201cAllora, io cos\u2019ho imparato dalla vita? Che cosa voglio consegnare ai miei studenti, ai miei figli, nipoti e alla generazione che sorge? E come faccio a trasmettere tutto questo? Non c\u2019\u00e8 un albero dell\u2019esperienza, non ci sono frutti che magicamente possono comunicare tutto questo. Devo elaborare una strategia, un modo, un linguaggio, delle immagini \u2026.<br \/>\nE cos\u00ec sorge il Siracide!<br \/>\nAllora in questo flusso di trasmissione entriamo anche noi.<br \/>\nIl nostro Arcivescovo ci esorta quest\u2019anno a camminare nel grande giardino del Siracide, dove ci sono tante piante, tanti frutti \u2026 e noi con fiducia, con gratitudine ci entriamo. Entriamo per nutrirci.<br \/>\nE ora P. Gianfranco ci accompagna oltre la soglia, dal punto di vista storico-letterario, in questo libro affascinante.<\/p>\n<p><strong>[p. Gianfranco Barbieri]<\/strong><br \/>\nPochi minuti per tentare di introdurre in un libro all\u2019apparenza semplice ma, sia per il contesto storico sia per la sua veste letteraria, non cos\u00ec semplice come appare.<br \/>\nIl testo che noi possediamo, che abbiamo posseduto a lungo e che la Chiesa per quasi 20 secoli ha seguito \u00e8 gi\u00e0 una traduzione, cio\u00e8 \u00e8 il frutto del nipote \u2013 non del figlio, per stare alla favola \u2013 del nipote che raccoglie l\u2019esperienza del nonno, la rielabora traducendola in greco, cio\u00e8 nella lingua del popolo per il quale lui scrive.<br \/>\nIl nipote era un giudeo emigrato in Egitto: in Egitto non conoscevano pi\u00f9 l\u2019ebraico e stavano perdendo di vista la Sapienza di Israele. Il nipote raccoglie questo insegnamento del nonno, lo traduce in greco e, mentre lo traduce &#8211; ecco perch\u00e9 vi racconto questa cosa, mi sembra importante \u2013 non si limita a fare una traduzione tecnica (come fanno i nostri computer oggi &#8230;) mentre traduce rilegge quell\u2019insegnamento alla luce della situazione che si \u00e8 creata. In pratica la traduzione dei LXX \u00e8 \u2013 non dappertutto \u2013 quasi un commento, un approfondimento del testo del nonno.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il nonno scrive? (riagganciamoci alla difficolt\u00e0 di trasmettere una Sapienza). Il nonno scrive questo libro in un momento \u2013 il contesto storico \u2013 in cui i nuovi padroni del mondo di allora tentano di imporre una cultura omologata, che noi chiamiamo semplicemente Ellenismo. Quindi un modo di pensare secondo la cultura greca, secondo la filosofia greca e tragicamente anche secondo la religione dei greci.<br \/>\nQuesto viene imposto: chi di noi non ricorda \u2026 in questi giorni la Liturgia ci presenta il Libro dei Maccabei \u2026 chi non ricorda le persecuzioni: chi si ribella alle imposizioni di Antioco IV, Epifane, rischia la morte.<br \/>\nDi fronte a questa invasione, a questo tentativo di imporre una cultura omologata:<br \/>\n&#8211; c\u2019\u00e8 chi la abbraccia in toto, entusiasta \u2026 che bello !!! che novit\u00e0 !!! \u2026 il teatro, le piscine, i giochi \u2026 cose che il giudaismo non conosceva \u2026<br \/>\n&#8211; c\u2019\u00e8 chi la respinge completamente, vedi il martirio dei Maccabei \u2026<br \/>\n&#8211; il nonno, invece, di nome Ben Sira &#8211; figlio di Ges\u00f9, dice: \u201cNo, noi non dobbiamo temere di dialogare con la cultura, non abbiamo nulla da temere \u2026 anzi se dialoghiamo impariamo che quei valori che l\u2019Ellenismo ci propone tante volte li abbiamo gi\u00e0 noi e migliori!\u201d.<br \/>\nQuindi il Libro del Siracide diventa un esempio concreto di come, anche di fronte alla nostra cultura di oggi che tenta di omologarci su molti fronti e di fronte alla quale siamo tentati di lasciarci omologare \u2026, noi siamo invitati invece a riscoprire che la Sapienza cristiana, dell\u2019Antico Testamento prima e poi del Nuovo, non ha nulla da temere.<br \/>\nEcco, questo mi sembra un primo atteggiamento da avere quando si accosta questo testo.<br \/>\nCi insegna a non temere la cultura, ma a dialogare sinceramente.<\/p>\n<p>Secondo insegnamento che mi pare molto bello e interessante \u00e8 quello della traduzione del nipote di Ben-Sira. Traducendo, approfondisce e ci invita a comprendere come nella cultura giudaica la Parola non era una lettera ingessata, scritta una volta per sempre, ma era una Parola che si aggiornava nei suoi approfondimenti con la vita. Dio si rivela nella storia.<br \/>\nE quindi il nipote di Ben-Sira \u2013 traducendo &#8211; ci dice: \u201cNon aver paura a continuare anche tu a riscrivere la Parola di Dio, a ridirla con parole tue!\u201d.<br \/>\n(C\u2019era una bella trasmissione radiofonica una volta, che io amavo moltissimo: \u201cCon parole mie\u201d di Broccoli, che mi \u00e8 rimasta impressa.)<br \/>\nRidire questa Sapienza, quindi leggere, accostare, per ridirla con parole nostre, per saperla spiegare agli altri, ai figli, per saperla tramandare, per restare quell\u2019indice che produce l\u2019albero meraviglioso \u2013 per stare alla fiaba africana \u2013 e non invece considerarla lettera morta.<\/p>\n<p>Un\u2019 ultima cosa: la difficolt\u00e0 ad accostare questi testi. Chi di voi ha gi\u00e0 provato, si sar\u00e0 accorto che per es. il messale ambrosiano numera i versetti diversamente dalla Bibbia; nella Bibbia ci sono in alcuni capitoli due numerazioni:<br \/>\n&#8211; una segue il testo ebraico antico, che \u00e8 stato recuperato \u2026 (v. pag.11)<br \/>\n&#8211; l\u2019altra, quella ambrosiana, segue la traduzione dei LXX e quindi talvolta si trova un po\u2019 di confusione.<br \/>\nQuesto pu\u00f2 servire per rileggere, per confrontare, per scavare. Non fatevi prendere dal panico, ma imparate anche qui ad entrare nel gioco meraviglioso della formazione biblica. Il Libro della Bibbia non \u00e8 nato come un romanzo &#8230; \u00e8 nato come una rilettura continua dei testi e questo \u00e8 quello che ci invitava a fare il card. Martini (\u201cogni volta che leggiamo la Parola di Dio dobbiamo cercare di ricomprenderla alla luce della nostra esperienza di vita e aiutati da altri testi dell\u2019A.T.\u201d)<\/p>\n<p>Vi invito poi a leggere \u2013 perch\u00e9 mi sembra importante &#8211; il finale della presentazione (pag.19) dove ho fatto una lunga citazione di un bravo biblista di Bergamo \u2013 Facchinetti \u2013 che dice un po\u2019 cos\u00ec: \u201cchi legge il Libro del Siracide ha l\u2019impressione di leggere cose ovvie, di buon senso \u201c (e in questi giorni trovo su internet un accanimento contro Papa Francesco, che \u00e8 accusato di dire cose di buon senso e di non parlarci pi\u00f9 del Signore \u2026 per dire il clima in cui siamo \u2026).<br \/>\nEcco, Facchinetti, anni fa &#8211; prima ancora che diventasse papa Francesco-, diceva: \u201cma la vita non \u00e8 fatta solo di cose straordinarie, la vita \u00e8 fatta anche di cose ordinarie e il Libro del Siracide aiuter\u00e0 a scoprire la presenza di Dio nelle cose umili e semplici di ogni giorno!\u201d.<\/p>\n<p><strong>[Luca Crippa]<\/strong><br \/>\nAbbiamo anche noi il nostro primo giorno di scuola \u2026 lo dico anche per ringraziarvi della presenza e farvi un complimento. Quando abbiamo deciso questo incontro in questa data, ancora due mesi fa e pi\u00f9, non sapevamo se si sarebbe potuto fare \u2026 chi se la sarebbe sentita di venire, come ci saremmo sistemati \u2026 invece, eccoci, siamo pronti e disponibili a scomodarci! forse anche un po\u2019 a rischiare il contatto \u2026 con buon senso \u2026 ma \u00e8 bella questa disponibilit\u00e0 a muoverci e anche la voglia di riprendere a incontrarci, a vederci.<br \/>\nInfatti poi vogliamo dedicare un momento in cui, con calma, ci raccontiamo com\u2019\u00e8 andata questa cosa del lockdown, come sono andati i gruppi, se ci sono quelli che si sono scoraggiati e dispersi, cosa vogliamo fare nell\u2019anno che comincia.<\/p>\n<p>Bene, oggi, siamo qui, nel momento in cui vogliamo introdurre il percorso di quest\u2019anno. Non so chi di voi ha gi\u00e0 acquistato il libretto, che diventa di anno in anno sempre pi\u00f9 importante, anche come misura perch\u00e9 \u00e8 molto ricco e, come succede quando si vuole essere generosi, \u00e8 anche troppo ricco nel senso che ci sono tantissimi spunti, tantissimi materiali \u2026.<br \/>\nE quindi una delle difficolt\u00e0 \u2013 ma \u00e8 una bella fatica \u2013 \u00e8 quella di scegliere alcuni argomenti, scegliere alcuni punti su cui concentrare l\u2019attenzione del nostro gruppo, perch\u00e9 se volessimo fare tutto, tutto, tutto \u2026 ci vorrebbe il doppio degli incontri oppure incontri di 4 ore \u2026 e penso sia difficile!<br \/>\nQuesto quindi il primo consiglio: leggere attentamente il materiale e seguire anche il percorso di formazione &#8211; che anche quest\u2019anno faremo \u2013 passo, passo, scheda per scheda, serata per serata, in modo da concentrarci sull\u2019essenziale, in vista di ogni incontro. Aiutarci all\u2019essenziale.<br \/>\nQuesto consiglio ci dice una prima verit\u00e0 su questo Libro: ed \u00e8 che si tratta di un libro ricchissimo.<br \/>\nGiustamente p. Barbieri ci ha detto che in questo Libro del Siracide \u2013 come in tutti i Libri Sapienziali \u2013 a parlare \u00e8 Dio e la vita degli uomini.<br \/>\nE la vita degli uomini \u00e8 una vita ricca. A volte questa ricchezza diventa anche complicazione, diventa anche fatica a orientarsi, a prendere le scelte giuste, a esaltare i valori che sono pi\u00f9 importanti rispetto all\u2019apparenza del bene o delle cose, a individuare le cose che contano di pi\u00f9. Quello \u00e8 un esercizio che fa l\u2019esperienza della vita, che rende sapienti.<br \/>\nPartirei da questo fatto: forse lo sapete, ma ce lo ripetiamo, leggeremo insieme quest\u2019anno alcune parti del Libro del Siracide. Quindi \u00e8 stata fatta una scelta di alcune pagine; non \u00e8 un Libro che possiamo leggere per intero, \u00e8 molto lungo e molto ricco, e nel fare questa scelta abbiamo deciso che ogni serata ha un tema prevalente, un argomento prevalente.<br \/>\nOra vi descriver\u00f2 la serie di questi argomenti.<\/p>\n<p>Su ciascuno di questi argomenti reagiremo con la nostra esperienza di vita, noi e il gruppo che guidiamo, che aiutiamo, perch\u00e9 \u2013 lo ripeto ancora \u2013 qui \u00e8 la vita che parla.<br \/>\nA chiederci questo esercizio \u00e8 stato l\u2019Arcivescovo stesso; mons. Delpini ha chiesto a ciascuno dei diversi ambiti e settori della Pastorale della Diocesi \u2013 e lui per primo ha impostato il suo piano pastorale intorno al Libro del Siracide e intorno al tema della Sapienza, perch\u00e9 sembra proprio che la nostra societ\u00e0, la nostra epoca, la nostra vita anche personale abbia bisogno di tanta, tanta sapienza in pi\u00f9. Perch\u00e9 sono tante le sfide, tanti i temi aperti, tante le incertezze, tanti anche i timori e le paure, quindi cerchiamo sapienza per sapere come orientarci e fondare la nostra vita.<br \/>\nLa cosa migliore che possiamo fare \u00e8 percorrere l\u2019itinerario di quest\u2019anno, tappa per tappa.<\/p>\n<p>Se avete il libretto, aprite pure all\u2019inizio della prima tappa, del <strong><em>primo incontro<\/em><\/strong>. Si trova a pag.21. Il titolo \u00e8 \u201cLa Sapienza: il profumo di Dio nel mondo\u201d.<br \/>\nAscoltiamo la lettura del testo &#8211; cap. 24. \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026.<br \/>\nQuesto brano, questo testo \u00e8 stato scelto per questo motivo: \u00e8 giusto che nel primo incontro noi ascoltiamo un inno alla bellezza, alla forza, alla potenza della Parola di Dio.<br \/>\n\u00c8 come se rispondessimo alla domanda: \u201cperch\u00e9 anche quest\u2019anno facciamo il gruppo di ascolto?\u201d. Perch\u00e9 si tratta di ascoltare e cercare di fare entrare dentro di noi, nella nostra coscienza, nel nostro cuore, nella nostra mente la forza e la bellezza della Parola di Dio.<br \/>\nE possono domandarci: \u201cma perch\u00e9 \u00e8 poi cos\u00ec importante, addirittura cos\u00ec indispensabile ascoltare la Parola?\u201d.<br \/>\nQui c\u2019\u00e8 la risposta in tutte le sue dimensioni: la Parola \u00e8 bella, la Parola \u00e8 luce, la Parola \u00e8 feconda, porta frutti \u2026. Vedete per esempio quanti alberi vengono enumerati: la natura esplode di vita, la Parola di Dio, la Sapienza di Dio porta, sostiene, inventa la vita e la porta a frutto, a compimento e la rende bella, nutriente, accogliente. Noi leggiamo la Parola perch\u00e9 vogliamo abitare il mondo sapendo da credenti \u2013 ed essere credenti significa prima di tutto questo: da dove vengono le cose belle, le cose sante \u2026 vengono da Dio, sono pensate e volute da Dio \u2013 e cos\u00ec la Parola \u00e8 come acqua che irriga la terra, che permette alla vita di sprigionarsi.<br \/>\nE cos\u00ec la Parola come rinnova il mondo, rinnova ciascuno di noi. Quando leggiamo la Parola \u2013 \u00e8 l\u2019esperienza che abbiamo fatto anche negli anni precedenti, che fosse s. Paolo, che fosse l\u2019Esodo o un Vangelo &#8230; \u2013 ci sentiamo a casa nostra, ci sentiamo di respirare con pi\u00f9 vigore, arriva l\u2019ossigeno, arrivano idee, arriva luce, arrivano a loro volta parole che ci aiutano a interpretare e leggere la vita.<br \/>\nDunque, la prima serata \u00e8 veramente dedicata &#8211; potremmo dire &#8211; alla Contemplazione e alla Condivisione della Gioia. Se noi dopo aver letto questo brano dicessimo al nostro gruppo: \u201cguardate, tutto quello che dobbiamo pensare stasera \u00e8 un bel Grazie! \u2026 Grazie Signore che ci parli; grazie Signore che in mille modi rivolgi ancora a noi oggi, adesso, la tua Parola! \u2026 Mandi ancora in mezzo a noi \u2013 e non solo a casa mia, ma nel mondo, in questa societ\u00e0, in questa storia &#8211; ordini alla tua Sapienza di fare una tenda \u2026 come \u00e8 ben descritto al v.8 \u201cFissa la tenda in Giacobbe\/e prendi eredit\u00e0 in Israele\u201d \u2026 Cio\u00e8 non restare nel cielo, e neanche a mezza altezza, non sorvolare il mondo, ma dai il tuo indirizzo per farti trovare: Giacobbe, Israele e gli eredi di Giacobbe e di Israele, i figli di Abramo e la chiesa di Ges\u00f9 Cristo, di cui noi siamo fieri, contenti, consolati di far parte \u2026<br \/>\nQuindi, Grazie Signore che ci parli, Grazie Signore che ci raduni, Grazie Signore che ci illumini e Grazie che fai di noi tramite la tua Parola una comunit\u00e0. Una comunit\u00e0 di persone che non hanno ancora capito tutto, che non hanno ancora risolto tutti i loro problemi, ma hanno un dono grande, pi\u00f9 grande di loro, pi\u00f9 grande di noi, che \u00e8 il dono della Parola.<br \/>\nQuesto pi\u00f9 grande di noi lo dice anche \u2013 se vogliamo \u2013 la lunghezza di questa pagina.<br \/>\nQuesta \u00e8 una caratteristica del percorso di quest\u2019anno: sono pagine lunghe. Potrei quasi dire, immaginando come fosse il primo giorno di scuola: quest\u2019anno la cosa \u00e8 bella, \u00e8 interessante \u2026 magari si fa un po\u2019 fatica, ma vedrete che impariamo cose importanti \u2026 non voglio sentire nessuno che dica \u201cma che roba \u00e8 questa qua!!!\u201d \u2026 se succede, sar\u00e0 magari colpa mia che mi spiego male &#8230; mi raccomando, partiamo con la voglia di scoprire qualcosa di grande, questo qualcosa di grande \u00e8 pi\u00f9 grande di noi \u2026<br \/>\nE allora se gi\u00e0 cominciamo a dire \u201cquesta Parola il Signore ce la d\u00e0 in abbondanza \u2026 la leggiamo in abbondanza!!!\u201d<br \/>\nNon facciamo lo sforzo di capire tutti i versetti, tutti i passaggi, tutte le parole \u2026 perch\u00e9 altrimenti avremmo fatto un anno intero sul capitolo che abbiamo appena letto. Ma ci lasciamo servire: come se andassimo ospiti a cena in una famiglia dove sanno fare tanto bene da mangiare, si divertono e soprattutto hanno il piacere di essere accoglienti \u2026 e ci presentano una tavolata meravigliosa &#8230; chiaramente noi mangeremo quello che riusciamo.<br \/>\nPerci\u00f2 faremo questo esercizio di accoglienza dell\u2019abbondanza e della bellezza della Parola di Dio.<br \/>\nQuesta la prima serata.<br \/>\nPoi preparandoci a ciascuna delle tappe, sceglieremo gli elementi su cui concentrare la nostra attenzione.<br \/>\nUn\u2019ultima cosa su questa prima serata, che vale per tutte le successive: nel commento, nella lectio, l\u2019ultimo punto \u00e8 dedicato &#8212; &gt; a Ges\u00f9 che legge il Siracide.<br \/>\nGes\u00f9, come sappiamo bene, \u00e8 grande conoscitore della Scrittura (quasi ci emoziona dirlo .. perch\u00e9 Lui \u00e8 la Parola stessa che viene in carne ed ossa), \u2026 \u00e8 stato anche lettore della Sapienza e per ogni tappa chiediamo a Ges\u00f9 di darci qualche dritta, qualche indicazione per leggere con lui il testo del cos\u00ec detto Antico Testamento, che in realt\u00e0 \u00e8 vivo nel momento in cui lo leggiamo \u2026 (come noi siamo vivi) \u2026 ed \u00e8 vivo perch\u00e9 il Signore Ges\u00f9 \u00e8 il compimento della Parola ed \u00e8 vivo per sempre e la legge con noi.<\/p>\n<p><em><strong>Seconda serata<\/strong> <\/em>\u2013 pag.39. Il tema \u00e8 \u201cVivere con la Sapienza: la dimensione contemplativa della vita\u201d.<br \/>\nNon \u00e8 un caso che abbiamo ripreso il titolo di una celebre Lettera Pastorale del card. Martini, la prima lettera pastorale. La dimensione contemplativa della vita \u2026<br \/>\nAllora in questa seconda serata parliamo della Preghiera.<br \/>\nAbbiamo visto nel primo incontro la parola di Dio che scende sulla terra e decide di abitare in mezzo agli uomini, perch\u00e9 non ci sia nessuno che dica \u201cmah, &#8230; non sapevamo \u2026 il Signore non ci ha parlato \u2026\u201d<br \/>\nIn questa seconda serata, accompagnati dal Siracide, riflettiamo insieme su cosa significa rispondere alla Parola di Dio, alla Sapienza di Dio con la nostra fede, coi nostri sentimenti, con il nostro cuore, anche con le nostre domande e le nostre parole, nella dimensione della preghiera.<br \/>\n\u00c8 una serata nella quale chiederci esplicitamente \u201ccom\u2019\u00e8 la nostra preghiera?\u201d<br \/>\nCiascuno dei presenti, sempre nella libert\u00e0 che rispettiamo, \u00e8 invitato a dire con molta serenit\u00e0 e franchezza, quando, come, con quali parole, tradizioni &#8230; prega.<br \/>\nLa preghiera \u00e8 la parola dell\u2019uomo che dialoga e risponde alla Parola di Dio. Questo fa la dimensione contemplativa. Il Signore parla e tante volte nella Bibbia si vede che il Signore parla a Mos\u00e8, a un profeta, a un patriarca, a un re, oppure a una persona semplice \u2026 poi quando arriva Ges\u00f9 parla con tutti, Ges\u00f9 parla proprio con tutti, non si tira mai indietro.<br \/>\nE, quando capiamo che l\u2019altro capisce qualcosa di quello che Dio gli ha detto, gli ha chiesto, gli ha regalato, gli ha spiegato? &#8212; &gt; quando lo vediamo rispondere!<br \/>\nE questa risposta non \u00e8 mai scontata:<br \/>\n&#8211; c\u2019\u00e8 il profeta che dice \u201cSignore, lasciami in pace \u2026 non parlarmi pi\u00f9, mi metti nei guai \u2026\u201d<br \/>\n&#8211;\u00a0 c\u2019\u00e8 Mos\u00e8 che dice \u201cscegli un altro \u2026\u201d<br \/>\n&#8211;\u00a0 c\u2019\u00e8 il re Davide che ascolta una parabola e capisce troppo tardi che quella parabola parla di lui \u2026 e svela il suo peccato e allora si vergogna e riconosce che il Signore non gli ha mandato un profeta per esaltarlo o per ringraziarlo, ma per correggerlo \u2026<br \/>\nQuando inizia il dialogo, allora la Parola \u00e8 viva e il primo atto di sapienza che siamo invitati a riconfermare con forza \u00e8 il metterci disponibili in dialogo con il Signore, perch\u00e9 la preghiera richiede umilt\u00e0, disponibilit\u00e0.<br \/>\nIn questa seconda serata leggeremo dal Libro del Siracide alcune Parole di Preghiera, momenti di meditazione. Il Signore ha parlato e allora io vedo questo, capisco questo, cerco anche di capire meglio e gli parlo di me, della mia vita.<br \/>\nAbbiamo immaginato &#8211; prendendoci la libert\u00e0 di riscrivere un po\u2019 anche noi il testo, di rispondere in modo creativo al testo &#8211; una piccola scuola di preghiera, per punti: gli atteggiamenti della preghiera, uno dopo l\u2019altro come possono essere ripassati, in modo che riprendiamo con impegno questa dimensione comune dei credenti.<\/p>\n<p><em><strong>Terza serata<\/strong><\/em> \u2013 pag.55. Titolo: \u201cImparare la sapienza: la sfida educativa per chi vuole trasmettere la fede\u201d<br \/>\nAbbiamo gi\u00e0 capito molto bene nella stessa genesi del testo, nell\u2019origine del testo, che qui abbiamo una trasmissione della fede e della sapienza di Dio sulla vita, quindi una fede incarnata, di generazione in generazione.<br \/>\nNon a caso \u00e8 stata usata pi\u00f9 volte giustamente la parola nonno e la parola nipote; e da che mondo e mondo \u00e8 la grande sfida non solo dei cristiani ma di tutta l\u2019umanit\u00e0: come fa una generazione che ha commesso i suoi errori, ha fatto le sue scoperte, ha superato i suoi limiti per quanto poteva \u2026 e ha capito qualcosa della vita \u2026 e forse ha anche ascoltato qualcosa di Dio, qualcosa del nostro destino, qualcosa di fondamentale, di bello, sul creato, sul mondo, su tutto \u2026come fa una generazione, che ha il suo bagaglio di esperienza, a trasmetterlo ai figli e ai nipoti \u2026 perch\u00e9 questo tesoro arrivi ???<br \/>\nQuesto \u00e8 il tema che il Siracide affronta con molto impegno.<br \/>\nAscoltiamo alcuni passi \u2026 dal cap.6,18-37.<br \/>\nL\u2019elemento che appare subito, ascoltando questi versetti, queste parole, \u00e8 l\u2019ottimismo.<br \/>\nIl Siracide &#8211; come del resto tutta la Bibbia, che in s\u00e9 stessa \u00e8 tutta quanta TESTAMENTO, trasmissione, eredit\u00e0 &#8211; il Siracide in particolare non ha dubbi che il giovane possa imparare. Non ha dubbi, non si ferma scoraggiato a dire \u201cma i giovani hanno in mente tutt\u2019altro \u2026 ma i linguaggi sono diversi \u2026 non c\u2019\u00e8 dialogo \u2026 i giovani non vogliono far fatica, non hanno pazienza, non si interessano delle cose importanti, sono superficiali, vogliono avere il risultato tutto e subito \u2026\u201d.<br \/>\nDi tutto questo il Siracide non si occupa. Sembra parlare con un giovane ideale, un giovane che non esiste o ne esistono troppo pochi cos\u00ec \u2026<br \/>\nDice \u201cfiglio, ascolta, fermati, rifletti, anche se fai fatica ma \u00e8 una fatica feconda e lo capisci anche tu \u2026 unisciti agli anziani, individua una persona saggia \u2026 e quando ne hai individuata almeno una, seguila \u2026 e credile e troverai conferme costanti nei tuoi progressi e diventerai uno che capisce la vita, che si orienta, che non si lascia ingannare, che non si lascia menare per il naso qui e l\u00e0 \u2026<br \/>\nIl Siracide crede che la trasmissione della Sapienza, l\u2019educazione, l\u2019educazione morale, l\u2019educazione della fede, la trasmissione della fede, l\u2019educazione alla bellezza, l\u2019educazione sopra ogni cosa all\u2019amore siano possibili e siano realizzabili per un motivo fondamentale. Uno pu\u00f2 essere anche vecchio e l\u2019altro invece giovane e pieno di energie, ma sono entrambi figli di Dio, creati per il bene, per il bello, per il vero, per l\u2019amore. Il giovane che pure si disperde, scalpita, ha fretta, \u00e8 egoista, \u00e8 preoccupato di s\u00e9 perch\u00e9 cerca il suo posto nel mondo, che ha tutti questi atteggiamenti \u2026 ma ha dentro un desiderio universale bellissimo, fortissimo, delle cose vere, delle cose buone, delle cose giuste, delle cose grandi.<br \/>\nAllora questo appello ottimista del Siracide interroga \u2026 noi stessi per primi \u2026 e nel gruppo avremo i nostri amici che sono nonni, genitori, magari catechisti, insegnanti, adulti che in qualche modo stanno facendo questo sforzo, stanno lavorando su questo e vorrebbero anche vedere dei frutti \u2026 invece magari hanno delle delusioni, hanno dei dolori, delle incomprensioni.<br \/>\nAllora, come nella seconda serata ci siamo raccontati reciprocamente la nostra preghiera, come preghiamo, cosa vuol dire per noi pregare \u2026 in questa terza serata ci raccontiamo le nostre ferite, mostriamo le fatiche, mostriamo anche i lividi.<br \/>\n\u201cnon riesco a capire perch\u00e9 mio nipote ha fatto quella scelta \u2026 non riesco a capire perch\u00e9 mio figlio appena \u00e8 diventato grande ha smesso di andare a messa \u2026 non riesco a capire perch\u00e9 per mio figlio che pure \u00e8 sposato, ha un lavoro, ecc. per\u00f2 l\u2019unica cosa importante sembrano essere i soldi, l\u2019unica cosa importante sembra il successo, proprio non c\u2019\u00e8 verso di fargli apprezzare la bellezza della fede, la bellezza della Parola di Dio e l\u2019importanza di certe scelte &#8230;<br \/>\nCi diciamo la verit\u00e0 e scopriamo che il Siracide, passo &#8230; passo, vuole entrare nella vita vera, nella vita reale. Non si parla di angeli \u2026 in cielo \u2013 come ci hanno insegnato tutti i mistici o basta leggere il Paradiso di Dante \u2013 Dio esplode di luce e tutta un\u2019armonia si espande e tutti sono contenti e si abbeverano in uno scambio d\u2019amore totale e incondizionato \u2026. Quello si chiama paradiso!<br \/>\nE noi desideriamo tanto di arrivarci insieme, con tutti i nostri piccoli e con tutti quelli cui vogliamo bene, cio\u00e8 con tutta l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nAllora, il Siracide non parla in cielo, non parla agli angeli, parla agli uomini e allora capite anche il motivo di questa ripetitivit\u00e0, di questa insistenza. Ce l\u2019ha insegnato Manzoni, nel meraviglioso capitolo in cui parla delle \u201cgrida\u201d, delle leggi che, tanto pi\u00f9 sono inefficaci e inascoltate, tanto pi\u00f9 vanno ripetute e insistite. E questo sforzo delle leggi umane \u00e8 tante volte inutile.<br \/>\nBeh, qui \u00e8 Dio che parla e certo ripete l\u2019appello al giovane: \u201cfermati, ascolta, abbi pazienza, fidati, apriti, confrontati \u2026\u201d e lo ripete e insiste, insiste perch\u00e9 ci crede, insiste perch\u00e9 sa che \u00e8 vero, insiste perch\u00e9 sa che non c\u2019\u00e8 altra via.<br \/>\nE noi anche in questa serata rinnoveremo, dopo esserci detti tutta la fatica che facciamo a trasmettere ai pi\u00f9 giovani la nostra esperienza, la nostra fede, il nostro entusiasmo per Dio e per la bellezza del mondo, rinnoveremo il nostro impegno educativo. Decideremo in compagnia del Siracide, trovando nel Siracide un compagno di strada, di riprendere quel cammino.<\/p>\n<p><em><strong>Quarto incontro<\/strong> <\/em>\u2013 pag. 71. Titolo: \u201cVivere secondo sapienza: consigli per una vita equilibrata\u201d<br \/>\nQuesto sembra il titolo di una rivista di salute o di cucina o di psicologia \u2026 e c\u2019\u00e8 un senso anche in questo!<br \/>\nIn questa serata ascoltiamo una serie di consigli che il Siracide ci d\u00e0 per una vita rispettosa di noi e degli altri.<br \/>\nFacciamo un esempio:<br \/>\n&#8211; cap.37 \u201c<sup>31<\/sup>molti sono morti per ingordigia, chi invece si controlla vivr\u00e0 a lungo \u2026 \u201c<br \/>\n&#8211; cap.31 \u201c<sup>16<\/sup>mangia da uomo frugale ci\u00f2 che ti \u00e8 posto dinanzi, non masticare con voracit\u00e0 per non renderti odioso \u2026 <sup>37<\/sup>sii il primo a smettere per educazione, non essere ingordo per non incorrere nel disprezzo \u2026 <sup>25<\/sup>non fare lo spavaldo con il vino, perch\u00e9 il vino ha mandato molti in rovina \u2026\u201d<br \/>\nMa nelle stesse pagine leggiamo anche:<br \/>\n&#8211; cap.31 \u201c<sup>27<\/sup>che vita \u00e8 quella dove manca il vino? Fin dall\u2019inizio \u00e8 stato creato per la gioia degli uomini \u2026\u201d<br \/>\nIl Siracide, che \u00e8 Parola di Dio, dice \u201cse c\u2019\u00e8 il vino buono, ricordati che \u00e8 stato creato per la gioia degli uomini \u2026 non esagerare \u2026 perch\u00e9 la misura fa la qualit\u00e0 della gioia e fa la qualit\u00e0 della vita\u201d.<br \/>\nAnche questo \u00e8 Sapienza!<br \/>\nIn questa riflessione sul mangiare in un certo modo, sul bere in un certo modo, c\u2019\u00e8 un rapporto con la creazione, c\u2019\u00e8 un rapporto con Dio: anche questo \u00e8 Siracide, anche questa \u00e8 Sapienza!<br \/>\nE il credente vive la sua fede \u2013 vi ho fatto questi esempi \u2013 in tutte le dimensioni della vita, davvero in tutte. Quindi la cura del proprio corpo, la cura della salute, la cura della qualit\u00e0 dei rapporti con gli altri, la qualit\u00e0 dell\u2019ascolto, la qualit\u00e0 della festa, la qualit\u00e0 del riposo \u2026<br \/>\nSe diciamo che la vita \u00e8 dono di Dio e poi non siamo capaci di viverla bene \u2026 e vivere la vita vuol dire fare le cose da persone vive, da persone che usano dei beni rispettando il creato, vivendo con un certo tipo di sobriet\u00e0, ma anche pieni di gioia.<br \/>\nRicordiamoci sempre che il cristianesimo se \u00e8 una religione, \u00e8 una religione che apprezza tutto, cio\u00e8 le proibizioni alimentari per il cristianesimo non esistono.<br \/>\nQuesto significa tante cose, tante cose, significa che non c\u2019\u00e8 nessun aspetto della vita che non sia santo, sacro, che non sia manifestazione del dono della vita di Dio, che sia la sessualit\u00e0, che sia l\u2019estetica, il bello, l\u2019amicizia \u2026<br \/>\nUna serata dedicata alla saggezza del vivere.<br \/>\nAnche qui, se qualcuno ci spiega una bella ricetta intorno alla quale la domenica fa comunit\u00e0 con la sua famiglia, coi suoi parenti \u2026 ci sta parlando del dono di Dio, ci sta parlando della Sapienza di Dio.<br \/>\nE questo \u00e8 bello.<\/p>\n<p><em><strong>Quinto incontro<\/strong><\/em> \u2013 pag.89. Titolo: \u201cAmare secondo sapienza: uomo, donna, famiglia\u201d<br \/>\nParlando di concretezze, parlando di vita reale, il Siracide si occupa dei sentimenti, della vita di famiglia. Nel rapporto tra uomo e donna, i testi che leggeremo li troveremo segnati sicuramente da un po\u2019, da un po\u2019 pi\u00f9 di un po\u2019, di maschilismo.<br \/>\nL\u2019uomo \u00e8 il re della casa, l\u2019uomo deve scegliere bene la moglie, che deve essere una donna onesta, appassionata per\u00f2 anche esperta nella gestione della casa, non deve fargli mancare niente, deve rispettarlo, deve fare bene da mangiare, deve gestire bene i soldi \u2026 insomma \u2018sta donna deve avere 7 o 8 lauree per stare bene in famiglia e con il suo uomo.<br \/>\nL\u2019uomo sembra che non debba fare niente.<br \/>\nOvviamente oggi noi ci diremmo. \u201cbeh, ma insomma \u2026 oggi non la pensiamo cos\u00ec, soprattutto non la viviamo cos\u00ec!!! \u2026 la convivenza, soprattutto la convivenza d\u2019amore tra un uomo e una donna \u2026 c\u2019\u00e8 una corresponsabilit\u00e0, c\u2019\u00e8 una parit\u00e0, c\u2019\u00e8 un aiutarsi, c\u2019\u00e8 una solidariet\u00e0 \u2026\u201d.<br \/>\nAbbiamo suggerito \u2013 lo troverete nella lectio del brano \u2013 di fare un piccolo e semplicissimo esercizio: voi prendete quelle pagine e dove c\u2019\u00e8 scritto \u201cla donna deve fare, la donna deve dire \u2026\u201d si sostituisce \u201cdonna\u201d e si mette \u201cuomo o marito\u201d e si scopre (sempre a proposito di riscrittura e di vitalit\u00e0 della Parola) che quella pagina diventa equilibrata, meravigliosa e veramente parla a tutti e due.<br \/>\nVerrebbe proprio da dire cos\u00ec: invece di prendere queste pagine dell\u2019Antico Testamento e dire: \u201cah, che maschilismo \u2026 l\u2019uomo padrone \u2026 l\u2019uomo re della casa \u2026\u201d non resta che fare questo esercizio: la donna legge questa pagina all\u2019uomo e l\u2019uomo legge questa pagina alla donna. Ecco, risolto!<br \/>\nCome anche quando s. Paolo dice \u201cla donna \u2026\u201d.<br \/>\nE si scopre che l\u2019importante \u00e8 l\u2019amore e a quel punto diventa molto bello che il Siracide dica \u201cse tu ami veramente la tua famiglia \u2026 tieni pulita la tua casa \u2026\u201d.<br \/>\nNon dice che \u201cl\u2019amore \u00e8 tutta una cosa cos\u00ec, rose e fiori \u2026 \u201c C\u2019\u00e8 tutto: ci sono i fiori, c\u2019\u00e8 la cucina, la pulizia della casa, ci sono i lavori insieme, gestire i soldi, prendere insieme le scelte che contano \u2026<br \/>\nAllo stesso modo quel che riguarda i rapporti con i figli. Direi che anche qui funziona abbastanza l\u2019idea che i figli leggano queste parole ai genitori e i genitori leggano queste parole ai figli.<br \/>\n\u201cRispetta tuo figlio \u2026 correggi tuo figlio \u2026 correggi tuo figlio \u2026\u201d e raccomanda anche una certa fermezza, una certa severit\u00e0, perch\u00e9 all\u2019epoca si usava. Benissimo, oggi abbiamo un altro modo di essere fermi, ma la fermezza ci vuole.<br \/>\nE tutto sommato anche i giovani, anche loro possono pian piano crescendo correggerci, aiutarci, sgridarci.<br \/>\nUna bella dialettica. Interessante.<br \/>\nE qui ci possiamo raccontare le esperienze vive, vere, in casa, in famiglia, nella coppia.<\/p>\n<p><em><strong>Sesto incontro<\/strong> <\/em>\u2013 pag. 107. Titolo: \u201cCostruire il mondo secondo sapienza: amicizia, comunicazione, economia, politica\u201d.<br \/>\nIl Siracide e tutta la Sapienza, tutta la Parola di Dio, non sta in cielo, non \u00e8 per gli angeli, \u00e8 per gli uomini e per gli uomini in tutte le dimensioni e le dinamiche della loro vita.<br \/>\nIn questa serata leggiamo delle pagine che ci parlano di potere, ci parlano di governanti, ci parlano di lavoro, di onest\u00e0 nel rispettare i patti, nel rispettare i contratti, nel rispettare i poveri, nell\u2019aiutarli veramente e non occasionalmente \u2026 dimenticandoci che si tratta di intervenire anche e soprattutto sulla societ\u00e0, sui rapporti economici \u2026<br \/>\n\u00c8 come se il Siracide, dopo esserci entrato in casa nell\u2019incontro precedente, apre le porte e ci porta per strada e ci invita ad occuparci della cosa pubblica, del bene comune.<br \/>\nTutta la Bibbia sa benissimo le tentazioni del potere, dell\u2019apparire, del possedere e sa benissimo che il mondo \u2026 &#8211; e vedrete la Lettera Enciclica che il Papa firmer\u00e0 presto ad Assisi e che riguarda la fratellanza \u2026 &#8211; e il Siracide parla di questo.<br \/>\nIl mondo sarebbe gi\u00e0 quella festa che Ges\u00f9 sognava, raccontava nelle sue parabole, se la fratellanza fosse la regola universale, fosse lo sguardo di tutti, condiviso.<br \/>\nE il Siracide dice \u201cbene, bene, la parola \u00e8 bella, l\u2019ideale \u00e8 altissimo \u2026 ma allora fratellanza vorr\u00e0 dire: non disprezzare il povero, ascolta, governa con giustizia, guarda al bene comune \u2026\u201d<br \/>\nQuindi cose concrete, anche qui.<br \/>\nNon sarebbe male in questa serata fare il punto fra noi con molta sincerit\u00e0 su come guardiamo davvero alle cose dell\u2019economia e alle cose della politica.<br \/>\nGuardiamo per slogan, o anche se si fa fatica cerchiamo quello che si pu\u00f2 costruire, quello che si pu\u00f2 affermare e condividere anche nella nostra societ\u00e0, oggi, che contributo possiamo dare.<br \/>\nUna bella domanda.<\/p>\n<p><em><strong>Settimo incontro<\/strong> <\/em>\u2013 pag. 125. Titolo: \u201cLa sapienza si rinnova &#8230; a contatto con le sue radici: facciamo ora l\u2019elogio di uomini illustri\u201d<br \/>\nConcludiamo tornando ad ampliare lo sguardo su tutta la Bibbia, su tutta la storia della Parola di Dio con gli uomini.<br \/>\nC\u2019\u00e8 tutta una parte di questo Libro, pi\u00f9 capitoli, in cui anche questa volta non a caso, siccome si tratta di insegnare la vita, la Sapienza, la Parola di Dio \u2026 si vanno a raccontare di nuovo le grandi figure dei credenti, che sono modelli dei santi e dei credenti, che sono modelli per noi.<br \/>\nSi parla di Abramo, di Mos\u00e8, del profeta Elia. Noi in qualche modo concludiamo il percorso di lettura del Siracide facendoci raccontare le storie della Bibbia. E ascoltiamo due di questi esempi, due di queste storie: una che riguarda Mos\u00e8 e una che riguarda il profeta Elia.<\/p>\n<p>A tutto il percorso che come tutti gli anni \u00e8 composto di sette serate, sette appuntamenti ormai abituali \u2026 aggiungiamo quest\u2019anno una proposta libera, tranquilla, ma riteniamo interessante, di un possibile ottavo incontro di diversa natura.<br \/>\nCos\u00ec, la Sapienza si racconta anche nella letteratura non religiosa.<br \/>\nAbbiamo ascoltato la Parola di Dio, abbiamo letto pagine e pagine del Libro biblico del Siracide e terminiamo con una serata in cui leggiamo insieme un racconto molto e molto curioso e ovviamente scritto benissimo \u2026 \u00e8 un racconto di Guy de Maupassant \u2013 uno scrittore francese \u2013 e ha come protagonista un parroco molto coscienzioso, molto ligio al suo dovere, che fa bene il suo mestiere, ma che con l\u2019andare degli anni ha perso un po\u2019 di vista la bellezza del creato, potremmo dire anche la bellezza della carne, la bellezza dell\u2019amore.<br \/>\nSi racconta una passeggiata notturna di questo parroco, sotto la luna \u2026 il parroco che dice \u201cno, di notte non si va in giro, di notte si fanno solo peccati \u2026\u201d e c\u2019\u00e8 una piccola conversione di questo uomo di Dio, che Dio con un pretesto riesce a tirar fuori di casa e cos\u00ec si trova sotto la luna e capisce che lo sguardo sul mondo va rinnovato continuamente \u2026 se no diventiamo credenti da sagrestia (buia, chiusa!).<br \/>\nIn questa serata si pu\u00f2 leggere insieme il racconto e scambiarsi delle impressioni, proprio a pelle sul racconto.<br \/>\nL\u2019idea \u00e8 che la Sapienza ce lo insegna: la Parola di Dio \u00e8 Parola di Dio, ma ogni racconto degli uomini, ogni racconto della nostra vita \u00e8 interessante per Dio ed \u00e8 interessante per i fratelli \u2026 \u00e8 formativo, \u00e8 provocante, \u00e8 arricchente e &#8211; illuminato dalla Parola di Dio &#8211; diventa a sua volta un messaggio di Dio, da condividere.<br \/>\nCos\u00ec possiamo augurarci un buon anno, un buon cammino insieme al Libro del Siracide.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"[don Paolo Alliata] Buon giorno! 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