Nel rito Ambrosiano quest’anno la festa del 22 febbraio cade di quaresima ed è stata anticipata al 18 gennaio.   Cattedra di san Pietro E’ una festa attestata già nel più antico calendario romano, la Depositio martyrum, al 22 febbraio. Nella Roma pagana, per commemorare i defunti, i romani mangiavano presso le loro tombe, attorno a un posto centrale vuoto, a indicare la presenza dei defunti in mezzo ai loro cari. La festa della Cattedra di san Pietro si sovrappone e sostituisce questa festa pagana; si celebrava già nel V secolo nella basilica di S. Pietro con una veglia notturna presieduta dal papa. La data del 22 febbraio è in realtà la data della festa della cattedra di Antiochia che Pietro ha occupato prima di quella romana, ma si è mantenuta la memoria della cattedra di san Pietro a questa data per sottolineare il fondamento apostolico della Chiesa di Roma, e il servizio di presiedere alla carità che la tradizione antica riconosce a Pietro e ai suoi successori. Oggi si ricorda anche santa Margherita da Cortona, terziaria francescana. Nata a Laviano, sul lago Trasimeno, nel 1247, rimasta a sei anni orfana di madre, visse con grande disagio il rapporto con la matrigna, finché a sedici anni fuggì nel castello del conte Arsenio di Montepulciano, con il quale visse per dieci anni. Quando l’uomo che amava precocemente morì, Margherita, respinta dalla sua famiglia e da quella di Arsenio, fu accolta dai frati minori di Cortona, presso i quali trascorrerà gran parte della sua vita. Conquistata dalla figura evangelica di san Francesco, si fece terziaria francescana, vivendo una scelta di grande austerità e totale dedizione ai poveri e ai sofferenti. Mistica della passione di Cristo, dalla contemplazione del Crocifisso attingeva la forza per amare tutti gli ultimi nei quali il Signore le chiedeva di essere servito. Per gli ammalati costruì nella sua città un ospedale e più volte fece anche opera di pacificazione nelle controversie cortonesi del tempo. Si spense all’età di cinquant’anni, nel dolore di vedere l’ordine di san Francesco allontanarsi dal rigore evangelico degli inizi, fedele fino alla fine alla sua scelta di povertà e di amore.

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