Es.17,1-11;Sal.35(36);1Ts.5,1-11;Gv.9,1-38b Gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro:”Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo.” Gesù gli chiese:”Tu, credi nel Figlio dell’uomo? E’ colui che parla con te” Ed egli disse:”Credo, Signore!”. (Gv.9,15.35b.38) Un cieco dalla nascita che recupera la vista, non suscita ammirazione e plauso, ma i farisei, gente di chiesa come si direbbe oggi, intentano un processo a Gesù. Cercano di farlo accusare dallo stesso beneficato, che invece si schiera apertamente in suo favore, non indietreggia nemmeno di fronte alle minacce. Questo episodio ci mostra, ancora una volta, l’ostilità dei giudei che è preludio agli avvenimenti della passione; Ma anche e soprattutto il tema della luce che Gesù dona a quanti lo accolgono e credono in lui. Il cieco dalla nascita, non aveva la gioia di vedere, ma ha saputo riconoscere la grandezza di Gesù e l’ha testimoniato apertamente, ricevendo in cambio anche la luce della fede. “Io credo, Signore!” e gli si prostrò innanzi. A noi che già siamo stati illuminati dal Battesimo col dono della fede, sia data questa profondità nel credere e il coraggio di testimoniarla sempre. Preghiamo Benedetto sei tu Signore, con tutto il cuore ti cerco. Aprimi gli occhi perché io veda le meraviglie della tua legge. dal Salmo 118(119) Impegno settimanale Porto nella mia preghiera le vicende della mia vita, verificando anche quanto so testimoniare la mia fede.

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