Sabato Santo Il Figlio di Dio è morto e oggi il suo corpo giace nel sepolcro. Tutto è finito? No, tutto è compiuto, perché è stato raggiunto il vertice, la meta, lo scopo per il quale era venuto nel mondo, è il traguardo per una nuova partenza, anzi per una nuova vita. Oggi però, è il giorno del silenzio. Silenzio perché la Parola, il Verbo tace. Silenzio perché la Chiesa non ha più nulla da celebrare. Silenzio perché le labbra mute meglio esprimono lo stupore e lo sgomento. Perché è nel silenzio che il cuore comprende e ama. Oggi è il giorno dell’attesa del compiersi di una promessa (“Io risorgerò”), del realizzarsi di una gioia annunciata. Oggi è il giorno della fede e della speranza che non sarà delusa. Oggi il sepolcro rimarrà vuoto. Preghiamo O Padre, fa’ che nelle prove della vita partecipiamo intimamente della passione del tuo Figlio, per avere la fecondità del seme che muore ed essere accolti come tua messe nel regno dei cieli. (dalla Liturgia)  [da: La Parola ogni giorno – NASCERE DA ACQUA E SPIRITO – Santità battesimale – Quaresima 2011 – Centro Ambrosiano]

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