Lunedì della settimana della III Domenica dopo Pentecoste

Lv 9, 1-8a. 22-24; Sal 95 (96); Lc 6, 1-5

Aronne, alzate le mani verso il popolo, lo benedisse; poi discese, dopo aver compiuto il sacrificio per il peccato, l’olocausto e i sacrifici di comunione. Mosè e Aronne entrarono nella tenda del convegno; poi uscirono e benedissero il popolo e la gloria del Signore si manifestò a tutto il popolo. Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e consumò sull’altare l’olocausto e le parti grasse; tutto il popolo vide, mandarono grida di esultanza e si prostrarono con la faccia a terra.

Aronne inizia la propria funzione di sacerdote, il suo compito specifico è quello di compiere sacrifici, così da mantenere la relazione tra il popolo e il Signore. Quella mediazione, infatti, fa sì che il Signore si manifesti, accogliendo il sacrificio.
La presenza del Signore è una certezza per il popolo di Israele, si tratta di una presenza concreta e costante. Ogni cristiano può verificare quanto quella presenza, portata a compimento in Gesù, sia l’aspetto determinante della propria esistenza.

Preghiamo

Portate offerte ed entrate nei suoi atri,
prostratevi al Signore nel suo atrio santo.
Tremi davanti a lui tutta la terra.
Dite tra le genti: «Il Signore regna!».

Dal Salmo 95 (96)

 

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