Giovedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

2Pt 3, 1-9, Sal 89 (90); Lc 19,37-40

Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. 

Pietro si rivolge a una comunità che iniziava a dubitare della venuta del Signore, erano convinti che sarebbe passato poco tempo dopo la resurrezione e subito Gesù sarebbe tornato per concludere la storia. Pietro aiuta a considerare diversamente le cose: ancora oggi, la storia quotidiana non è un peso che sarebbe meglio finisse presto, ma dipende dall’amore del Signore per ogni uomo. Non è importante la misura del tempo secondo i criteri umani, ma ogni giorno è decisivo perché è l’occasione per cambiare sé stessi, facendosi sempre più pronti all’incontro con Lui.

Preghiamo 

Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Dal Salmo 89 (90)

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