Commemorazione dell'annuncio a san Giuseppe

2Sam 7,4-5a.12-14a.16; Sal 88 (89); Rm 4,13.16-18; Mt 1,18b-24

«Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù». (Mt 1,20b-21)

Un uomo giusto è chiamato a prendere una decisione gravosa, la sua saggezza gli fa intravedere una strada di bene, ma la via di Dio è un’altra. Il Signore si fa presente a Giuseppe per mezzo di un angelo e la sua parola lo raggiunge in sogno. L’angelo tranquillizza Giuseppe, lo aiuta a comprendere che è entrato in un mistero più grande di lui, ma che lo coinvolge in pienezza. Discendente dalla stirpe di Davide, è nella storia della salvezza secondo la profezia: «Ascoltate, casa di Davide! Il Signore stesso vi darà un segno» (Is 7,13a.14a) e si trova in modo sorprendente a vivere il compimento dell’attesa del popolo d’Israele. Come a Giovanni Battista, anche a Giuseppe è chiesto di farsi docile strumento dell’agire di Dio nel nascondimento e nell’umiltà, ancorato a una Parola salda come la roccia. Non sempre riusciamo a comprendere il progetto di Dio su di noi e sulle vicende umane. Sempre ci è chiesto di ascoltare la sua Parola, di dimorare in essa e di affidarci con fiducia.

Preghiamo

Confida nel Signore e fa’ il bene.
Cerca la gioia nel Signore:
esaudirà i desideri del tuo cuore.

Dal Salmo 37 (36)

 

 

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