Sabato della settimana della XII Domenica dopo Pentecoste

Dt 5, 23-33; Sal 95 (96); Eb 12, 12-15a; Gv 12, 44-50

«Abbiate cura perciò di fare come il Signore, vostro Dio, vi ha comandato. Non deviate né a destra né a sinistra; camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore, vostro Dio, vi ha prescritto, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nella terra di cui avrete il possesso».  (Dt 5,32-33)

Mosè ricorda al popolo il momento nel quale incontrò il Signore per ricevere la Legge. Con poche parole seguire con integrità i comandi del Signore è definito come il modo per vivere ed essere felici. Infatti, la legge è donata dal Signore per poter conoscere il modo buono e completo per stabilire rapporti giusti con ogni fratello.
Ancora oggi è facile intendere ciò che è proposto nella Scrittura come un peso, un limite della propria libertà; oggi è invece l’occasione per verificare che la piena libertà è raggiunta quando si costruiscono legami forti, non quando si nega l’esistenza degli altri.

Preghiamo

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.

Dal Salmo 95 (96)

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