III Domenica di Pasqua

At 16,22-34; Sal 97 (98); Col 1,24-29; Gv 14,1-11a 

Io sono la via, la verità e la vita. (Gv 14,6)

L’evangelista Giovanni, nella sua teologia, ovvero nel suo modo di parlarci di Dio, afferma chiaramente che possiamo arrivare al Padre, solo attraverso la mediazione del figlio di Dio. Gesù è la via per arrivare a salvezza, con la sua rivelazione (verità) possiamo conoscere il Padre, e ricevere la vita divina dei figli che è donata a chi ha fede in lui e lo accoglie nella sua esistenza. Gesù è la strada per arrivare al Padre, strada che incrocia altre strade su cui camminano donne e uomini, luogo per incontrare chiunque e testimoniare le opere che Dio compie in noi. Gesù è la verità, attraverso l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera e la meditazione offre e amplia il significato e l’orizzonte della vita di ogni essere umano. Gesù è la vita divina fatta persona, che nella Pasqua si dona a noi nei sacramenti, in primis nell’eucaristia e nell’amore operoso verso i più bisognosi. Questo essere di Gesù, via-verità-vita, non è da inventare, esiste già e soprattutto ci viene incontro con quella stretta alleanza tra lui e il Padre che è per noi garanzia delle intenzioni di Dio sull’umanità: c’è per tutti e ciascuno un posto dedicato, per affermare quella famigliarità perfetta con Dio che è il nostro ultimo destino!

Preghiamo

L’autore della morte è stato sconfitto
per l’azione redentrice di Cristo,
l’uomo ha conseguito il dono
di un’esistenza immortale e ha ritrovato la via della verità.

(dalla liturgia)

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