Mercoledì della II settimana di Avvento

Ez 6,1-10; Sal 31 (32); Abd 1,19-21; Mt 12,22-32

«A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro». (Mt 12,32)

Nonostante Gesù non possa perdonare il male, perdona chi lo commette senza volerlo. Parlare contro lo Spirito vuol dire essere in malafede, ovvero negare la verità evidente per un proprio interesse. Questo mentire alla verità per interesse è diverso da quando si sbaglia per inganno e quindi non ci si accorge di essere in errore. È consolante sapere che il Signore è disposto a perdonare tutti i peccati degli uomini anche se non può condonare il disprezzo verso la testimonianza dello Spirito Santo. Per chi rimane nell’incredulità di fronte all’evidenza portata dalla testimonianza di Gesù non può esserci alcun perdono.

Preghiamo

Ti ho fatto conoscere il mio peccato,
non ho coperto la mia colpa.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie iniquità»,
e tu hai tolto la mia colpa e il mio peccato.

dal Salmo 31 (32)

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