Lunedì della settimana della VIII Domenica dopo Pentecoste

1Sam 1,9-20; Sal 115; Lc 10,8-12

«Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi». (Lc 10,8-10)

Il vangelo non può certo essere imposto, ma solo proposto, eppure chi davvero vi ha trovato la verità per la sua vita non può tacerlo. Così fin dagli albori della storia della Chiesa, Paolo poteva dire: «Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio». Così anche Giovanni Paolo II che iniziò il suo pontificato con la famosa frase: «Non abbiate paura, aprite, anzi spalancate le porte a Cristo». La Chiesa vuole “gridare” a tutti gli uomini che Dio si è fatto vicino in Gesù per guidarli verso un destino di pienezza. I discepoli del Signore son inviati ad annunziare e a confermare la presenza del regno di Dio e tra i loro compiti c’è quello di curare quanti sono nel bisogno, non per compiere prodigi ma per testimoniare la vicinanza reale di Dio a tutte le sue creature.

Preghiamo col Salmo

Che cosa renderò al Signore
per tutti i benefici che mi ha fatto?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

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