Venerdì della settimana penultima dopo l'Epifania

Sap 15,1-5;19,20; Sal 45; Mc 11,27-33

Gesù si comporta con autorevolezza ma non svela l’origine della sua autorità. (Mc 11)

Gesù è interpellato dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani, mentre camminava nel tempio, perchè vogliono metterlo in difficoltà. “Con quale autorità fai queste cose?”. Domanda ambigua che anche noi ripetiamo, magari senza accorgercene, ogni volta che decidiamo di prendere le distanze dalla parola del Signore e seguire altro e altri che ci vorrebbero insegnare qualcosa di più rispondente ai nostri desideri.
Gesù sceglie di non rivelare ai suoi interlocutori la sua vera identità, tanto loro non vogliono saperla e neppure intendono seguire il messia. Dio non impone la sua presenza nè il suo disegno di salvezza a chi ha il cuore chiuso e non vuole intendere. Però non è neppure il peccato a toglierci dalla presenza di Dio: anche se pecchiamo – ci dice la Sapienza – siamo e restiamo figli di Dio.

 

Preghiamo col Salmo

Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro baluardo è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto cose tremende sulla terra.

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