SABATO 23 MARZO

Is 31,9b-32,8; Sal 25 (26); Ef 5,1-9; Mc 6,1b-5

E lì non poteva compiere nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi malati e li guarì. (Mc 6,5)

Nella sua patria tanti si scandalizzano di Gesù e non sono disposti a credere in lui. Anche se lo conoscono da quando era bambino e lo hanno visto crescere con Maria e Giuseppe, tuttavia hanno il cuore chiuso alle parole di Gesù. Il Signore, invece, non cessa di compiere gesti di comunione ma sceglie la via delle piccole cose: una guarigione a quel malato, un abbraccio a quell’altro infermo. Egli va a trovare coloro che elevano ancora uno sguardo di speranza al cielo e li salva. Gesù ascolta il soffio dello Spirito, raggiunge i poveri in spirito e i puri di cuore e ridona la vita laddove c’era sofferenza, la gioia dove c’era pianto. Le lacrime di commozione dei malati guariti raccontano i piccoli prodigi di Dio anche in terra arida.

Preghiamo

Dal tuo cuore, Cristo, sgorga la fonte dell’acqua
che lava ogni male del mondo e rinnova la vita.
Signore, lava anche noi con quell’acqua purissima,
da ogni malizia detergi il nostro povero cuore.

[“Appartenenti a questa via” – La sequela e il cammino verso la santità. Quaresima e Pasqua 2019 – Centro Ambrosiano]

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