Lunedì della settimana ultima dopo l'Epifania

Qo 1,1-14; Sal 144; Mc 12,13-17

“Ho visto tutte le opere che si fanno sotto il sole, ed ecco: tutto è vanità e un correre dietro al vento”. (Qo 1)

Un’intima vuotezza, una radicale inconsistenza pervade tutte le cose: compresi l’affanno e il desiderio dell’uomo. Non è certo questa una visione completa della realtà e della vita, pero è la più salutare percezione della finitudine di tutte le creature che per esistere e per resistere hanno bisogno del sostegno di Dio e non possono mai bastare a se stesse.
Per questo Gesù nel vangelo di Marco rifiuta di essere messo alla prova e rimanda l’intenzione dei farisei al riconoscimento dell’autorità umana distinta da quella divina. A Dio non si può attribuire la responsabilità che deve essere di chi ha il compito di esercitarla nella gestione delle cose umane. 

 

Preghiamo col Salmo

Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.

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