Martedì, settimana della I domenica dopo l'Epifania

Sir 42,15-21; Sal 32; Mc 1,14-20

Per le parole del Signore sussistono le sue opere. (Sir 42)

“Seguitemi”: è la condizione per vivere nell’amore, è l’invito di Gesù che chiama a sè i suoi discepoli. Chi stabilisce da sè il proprio cammino non vive nell’amore, vive nella solitudine, anche se nel decidere autonomamente ci può essere una certa gioia.
Chi segue Gesù invece è sempre con lui, con il suo fratello e Signore, ed è in una gioia immensa. “Seguitemi”. Di fronte ad ogni gioia e ad ogni tristezza chiediamoci: “Chi sto seguendo adesso?”. Così vedremo dove sono le vere gioie e non ci lasceremo ingannare da gioie false. Se seguo il Signore sono nella strada della vera gioia; se seguo il Signore anche le mie pene diventano tempi fecondi.

 

Preghiamo col Salmo

L’anima nostra attende il Signore:
egli è il nostro aiuto e il nostro scudo.
E’ in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

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