Ger 3,6a.12a.14-18; Sal 86 (87); Zc 2,5-9; Mt 12,22-32

«Come può uno entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega? Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde». (Mt 12,29-30)

Gesù ricorda la vera origine dei suoi esorcismi: lo Spirito Santo. A Gesù interessa sottolineare la conseguenza logica dell’azione dello Spirito: se in Lui è operante la forza liberatrice di Dio vuol dire che il regno ha fatto irruzione nella storia umana. Il brano si conclude con una sentenza famosa che indica come non ci sia la possibilità di una posizione neutrale di fronte a Dio e, addirittura, indica un futuro negativo per chi non sta dalla parte di Gesù. Anche se per noi oggi appare strano pensare ad una presenza massiccia del diavolo, la sentenza sopra richiamata ci ricorda che, in Cristo, le forze temibili del male e della morte non sono più invincibili. Gesù ha liberato il mondo dal male, dall’odio e dalla disgregazione: siamo oggi liberi di impegnarci per il bene, per costruire un mondo di giustizia, di attenzione e di disponibilità gli uni per gli altri.

Preghiamo

Grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio.
Mostrami, Signore, la tua via,
perché nella tua verità io cammini;
tieni unito il mio cuore, perché tema il tuo nome.
Ti loderò, Signore, mio Dio, con tutto il cuore
e darò gloria al tuo nome per sempre,
perché grande con me è la tua misericordia:
hai liberato la mia vita dal profondo degli inferi.
(dal Sal 86)

[da: Stranieri e pellegrini – Il cammino, l’attesa, l’ospitalità – Avvento e Natale 2018, Centro Ambrosiano]

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