Martedì, settimana della II domenica dopo l'Epifania

Sir 44,1;45,23-46; Sal 77; Mc 3,22-30

Diremo alla generazione futura le lodi del Signore.  (Sal 77)

La fede passata dai padri ai figli, dai grandi profeti ai giovani d’oggi, perchè le virtù dei padri non scompaiano, è l’intento del Siracide che ci tramanda le figure degli uomini illustri che hanno servito il Signore e si sono mantenuti a lui fedeli.
Mentre l’evangelo di Marco ci porta alla più sottile ostilità al Cristo, alla bestemmia contro lo Spirito: consiste nel giudicare Cristo posseduto da spirito demoniaco anzichè dallo Spirito di Dio. E’ una question molto seria perchè Gesù la affronta apertamente e contrasta la posizione di quegli scribi che lo dicevano ‘posseduto da Beelzebul’ affermando che uno non potrebbe andare contro la sua stessa natura e lui, Gesù, i demoni li combatte e li sconfigge. quindi non può essere risanato chi vuole a tutti i costi identificare Gesù con un demonio.

 

Preghiamo col Salmo

Il Signore li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.
Scelse la tribù di Giuda,
il monte Sion che egli ama.
Egli scelse Davide suo servo
e lo prese dagli ovili delle pecore.

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