VENERDÌ 29 MARZO

Feria aliturgica

«Questo Regno e questa salvezza, parole-chiave dell’evangelizzazione di Gesù Cristo, ogni uomo può riceverli come grazia e misericordia, e nondimeno ciascuno deve, al tempo stesso, conquistarli con la forza – appartengono ai violenti, dice il Signore – con la fatica e la sofferenza, con una vita secondo il Vangelo, con la rinunzia e la croce, con lo spirito delle beatitudini. Ma, prima di tutto, ciascuno li conquista mediante un totale capovolgimento interiore che il Vangelo designa col nome di «metánoia», una conversione radicale, un cambiamento profondo della mente e del cuore» (Evangelii Nuntiandi, 10).
Questo tempo – come ogni giorno –  può davvero essere per noi un tempo di conversione; una conversione che non è innanzitutto un allontanarsi da ciò che segna la nostra quotidianità, ma piuttosto un lasciarci attirare sempre più da Lui che “quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me” (Gv 12,32).

Preghiamo

Accresci in me, ti prego, il desiderio di conoscerti e di amarti, Dio mio:
dammi, Signore, ciò che ti domando;
anche se tu mi dessi il mondo intero, ma non mi donassi te stesso,
non saprei cosa farmene, Signore.
Dammi te stesso, Dio mio!
Ecco, ti amo, Signore: aiutami ad amarti di più.
(S. Anselmo di Aosta)

[“Appartenenti a questa via” – La sequela e il cammino verso la santità. Quaresima e Pasqua 2019 – Centro Ambrosiano]

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