VENERDI 4 MARZO

 

Giorno aneucaristico

 

 

Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore, vostro Dio, che io vi prescrivo. I vostri occhi videro ciò che il Signore fece. Ma bada a te e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno visto, non ti sfuggano dal cuore per tutto il tempo della tua vita: le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. (Dt 4,2-3a.9)

 

 

Uno dei peccati che facciamo fatica a riconoscere e a confessare è il fatto che ci dimentichiamo delle grazie del Signore. Ci dimentichiamo dei suoi comandi, ma molto più grave, ci dimentichiamo dei suoi prodigi nella nostra vita.

Dobbiamo ricordarci dunque di quello che abbiamo vissuto, dei doni ricevuti anche in mezzo a mille disavventure. Il Signore ci dà e ci ha sempre dato segni chiari della sua vicinanza: a volte sembra tacere, nascondersi per un attimo ai nostri occhi, ma non scompare, ci insegna solo ad avere fiducia in noi stessi. E noi dobbiamo imparare a raccontare agli altri la nostra storia di fede perché tutti sappiano che abbiamo visto il Signore della nostra vita.

 

 

Preghiamo

 

Perdonami se ho dimenticato le volte che Tu hai consolato

con la tua presenza la mia desolazione.

Perdonami se ho dimenticato l’amore di un tempo.

Perdonami per quando non ho avuto il coraggio

di raccontare e insegnare ad altri che Tu mi sei stato vicino.

 

 

[da: La Parola ogni giorno. Dio non ha creato la morte, Quaresima 2016, Centro Ambrosiano, Milano]

 

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