LUNEDI 14 MARZO

 

 

Gen 37,2a-b; 39,1-6b; Sal 118 (119),121-128; Pr 27,23-27b; Mc 8,27-33

 

 
Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: “Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”. (Mc 8,33)

 

 

A volte vogliamo un Dio a nostra misura, secondo i nostri piani, che risponda alle nostre esigenze, un Dio a cui noi vogliamo insegnare cos’é la vita. L’individualismo, la preoccupazione di sé, la chiusura al nuovo, il non voler cambiare pensieri e azioni, il cercare nell’immediato la soluzione dei problemi ed il successo: tutto questo può corrodere dall’interno la nostra fede, che continuiamo a professare, ma poi non seguiamo il cammino di Gesù, vogliamo che sia lui a seguire il nostro. Gesù è deciso, ma anche paziente con i discepoli che sono così: ancora una volta interroga, insegna, si manifesta nel suo amore che si sacrifica fino in fondo. Anche con noi, ancora una volta, aspetta che ci decidiamo a pensare non secondo gli uomini ma secondo la novità del Vangelo della croce.

 

 

Preghiamo

 

Signore, facci capire che perdiamo solo ciò che ci rubano, e non ciò che offriamo. Togli dal nostro cuore la paura della croce, la paura di amare senza misure, di perdonare settanta volte sette, di perder tempo e denaro anche per chi non merita. Signore, insegnaci ad amare secondo la tua croce.

 

 

[da: La Parola ogni giorno. Dio non ha creato la morte, Quaresima 2016, Centro Ambrosiano, Milano]

Ti potrebbero interessare anche:

Questo sito fa uso dei cookie soltanto per facilitare la navigazione Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi