Esd 2,70-3,7.10-13; Sal 101; Ef 4,17-24; Mt 5,33-48

 

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri, accecati nella loro mente, estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro e della durezza del loro cuore. (Ef 4,17)

 

Gesù ha segnato una cesura nella storia dell’umanità e nella relazione di Dio con il suo popolo, che comprende l’intera umanità. Alla vita nuoava insegnata e testimoniata dal Cristo l’apostolo Paolo sollecita i discepoli e i cristiani della chiesa di Efeso. Paolo parla della venità della mente come caratteristica della condotta del pagano: l’uomo vecchio è nell’errore perchè pensa di costruirsi da sè, secondo i propri criteri e non in conformità al disegno di Dio che traccia la vera via.

Persino i nemici devono essere amati secondo la legge del vangelo ed è la legge della misericordia che testimonia la realtà di Dio. Questo è l’annuncio straordinario: anche il persecutore è oggetto di amore e di misericordia da parte di Dio.

 

Preghiamo col Salmo

 

Ma tu, Signore, rimani in eterno,

il tuo ricordo di generazione in generazione.

Ti alzerai e avrai compassione di Sion:

è tempo di averne pietà, l’ora è venuta!

 

 

 

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