1Pt 4,12-19; Sal 10; Lc 17,22-25

 

Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, è scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano.  (1Pt 4)

 

Il nome di Maria è motivo di gioia e di speranza. Lo invochiamo perchè ci sia dato di vivere oggi e sempre operosi e sereni. E’ il nome di colei che è madre e modello di tutti i credenti.

Intanto le letture del giorno ci allertano di eventuali, forse prevedibili, tempi di difficoltà, di persecuzione, di disorientamento, che sembrano esplodere contro quanti si impegnano a vivere seondo la parola del Signore. La promessa di Gesù è il Regno, ma nella fatica di un cammino che è da lui già anticipato nella crocifissione e resurrezione. “Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; per questo nome, anzi, dia gloria a Dio” ci dice l’epistola di Pietro.

Gesù ha garantito la salvezza e la promessa di vita piena ma certo non l’annullamento delle difficoltà che nella storia umana sono ricorrenti e mai cancelllate.

 

 

Preghiamo col Salmo

 

Nel Signore mi sono rifugiato.
Come potete dirmi:
«Fuggi come un passero verso il monte»?
Ecco, i malvagi tendono l’arco,
aggiustano la freccia sulla corda
per colpire nell’ombra i retti di cuore.

 

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