1Cr 17,16-27; Sal 60(61); Lc 11,9-13

 

“Quanto più il Padre vostro darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!”. (Lc 11,13)

 

Il re Davide interpella Dio e gli chiede ragione della sua chiamata, consapevole di non avere alcunchè da presentare agli occhi del Signore. “Come può pretendere Davide aggiungere qualcosa alla tua gloria?”. Ciò che può fare è solo un atto di fede: “Signore, nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te!”.

L’invadenza propria di chi confida; di chi sa di poter essere sé stesso nella verità, almeno davanti al Padre! Nella preghiera Gesù ci chiede di spogliarci, di consegnare nelle sue mani tutta la nostra intimità, tutta la nostra confidenza. Non aspetta altro. E lui non ci darà solo il pane e il perdono, di cui abbiamo essenzialmente bisogno, Dio ci darà il suo stesso respiro: lo Spirito, che è il respiro che soffia tra il Padre e il Figlio. Gesù ci accompagna così a casa sua, dentro, nel cuore stesso della Trinità.

 

Preghiamo col Salmo

 

Sii attento, Signore, alla mia preghiera.

Vorrei abitare nella tua tenda per sempre,

vorrei rifugiarmi all’ombra delle tue ali.

Tu, o Dio, hai accolto i miei voti,

mi hai dato l’eredità di chi teme il tuo nome.

 
 
 

 

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