Sabato precedente la Dedicazione del Duomo

 

Es 40,16-38; Sal 95; Eb 8,3-6; Gv 2,13-22

 

 

 

Cristo, ministro del santuario e della vera tenda. (Eb 8,1-2)

 

 

L’odierna giornata liturgica è tutta protesa alla celebrazione della dedicazione del Duomo e le letture ci guidano a riflettere sul significato del tempio e dell’unico sommo sacerdoto che è Cristo. Mosè ha ricevuto da Dio l’ordine di erigere la Dimora, dove collocare l’arca della Testimonianza, e le modalità di come svolgere le celebrazioni liturgiche e dirigere il culto.

Poi è venuto sulla terra Gesù, la vera tenda della presenza di Dio tra noi, e sommo sacerdote assiso alla destra del Padre dopo la sua risurrezione. Gesù stesso si presenta ai farisei come il vero tempio che sarà distrutto ma dopo tre giorni verrà ricostruito, confondendo i suoi interlocutori e anticipando il senso della sua passione.

 

 

Preghiamo col Salmo

 

 

Tutti gli dei dei popoli sono un nulla,

il Signore invece ha fatto i cieli.

Maestà e onore sono davanti a lui,

forza e splendore nel suo santuario.

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